Secondo le intenzioni del ministero questo dovrebbe sia alleggerire lo zaino dello studente che diminuire la spesa delle famiglie.
Sebbene, sono un convinto assertore della necessità di un maggior sviluppo informatico del paese ho diverse perplessità a riguardo.
Per iniziare la tempistica, un anno scolastico non è un tempo sufficiente per realizzare un passaggio epocale soprattutto in mancanza di chiare indicazioni (aspetto, permettetemi sconcertante) di cosa debba essere riportato in forma digitale e di cosa debba essere digitale. Posso, infatti, immaginarmi un testo di geografia ma con uno di matematica.....
Seconda obiezione è il costo, non vedo perché i libri dovranno costare di meno, anzi, visto che c'è un più sicuramente gli editori cercheranno di spuntare un prezzo superiore anche per riassorbire il costo dello sviluppo del materiale informatizzato. Inoltre, non dimentichiamoci che le famiglie dovranno fornire ai figli un PC a testa altrimenti dovranno fare a turno ma non credo che questo sia didatticamente la soluzione migliore. E le famiglie meno ambienti che non possono permetterselo? Il ministero, anche perché è di competenza delle regioni, non ha messo appunto alcuna misura di sostegno alle famiglie meno ambienti per l'acquisto di materiale informatico.
Terza obiezione è la mancanza di preparazione degli insegnanti, molte delle quali non hanno neanche una email figuriamoci avere le basi per introdurre dei supporti digitali all'interno delle loro lezioni.
Secondo me sarebbe stato meglio affidare ad una commissione ministeriale la decisione su quali contenuti digitali debbano essere inseriti materia per materia, organizzare i corsi di aggiornamento dei docenti, dare fondi a sufficienza per permettere alle scuole di potenziare i loro laboratori informatici.
In pratica ci vorrebbero almeno 4 o 5 anni di lavoro costante per riuscire a raggiungere un obbiettivo accettabile.


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