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Firma Digitale Sulla Pec?


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1 reply to this topic

#1 SilviaP

SilviaP

    Praticante

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Inviato 16 June 2012 - 11:12 AM

Ciao a tutti, vorrei capire come fare per apporre la firma digitale sulla Posta elettronica certificata. Per i concorsi richiedono sempre la firma digitale quando si invia la domanda tramite PEC. Nei siti che ne parlano non riesco a capirci nulla.
Grazie ciao.

Post modificato da SilviaP il 16 June 2012 - 11:13 AM


#2 ZipGenius

ZipGenius

    Memento audere semper!

  • Admin
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  • Località:Reggio Calabria

Inviato 17 June 2012 - 10:00 AM

Ciao.
Il discorso è effettivamente un po' complicato in quanto per poter firmare digitalmente i documenti occorre un apposito kit che può essere sia un lettore di smartcard (con smartcard rilasciata da un ente accreditato per la concessione di firma digitale comePoste Italiane o Aruba) o una chiavetta USB chiamata "business Key", anch'essa rilasciata da un'organizzazione autorizzata al rilascio di firma digitale. In entrambi i casi ti vengono forniti a corredo appositi programmi (che nel caso della business key sono addirittura preinstallati nella stessa chiavetta) attraverso i quali puoi processare i tuoi documenti e apporre ad essi la tua firma digitale. Il neo di queste apparecchiature è il loro costo elevato: intorno ai 120 euro una tantum e poi una tariffa di registrazione annuale, biennale o triennale secondo il gestore della firma digitale. Questo fa sì che la firma digitale sia per ad esclusivo appannaggio dei professionisti e la rende antieconomica per il comune cittadino.

E chi non possiede questo kit come può inviare domande di partecipazione a concorsi pubblici?
L'allora ministro Brunetta, bontà sua, diede una forte spinta all'informatizzazione della pubblica amministrazione giungendo ad imporre l'obbligo delle comunicazioni elettroniche fra P.A. e persino tra P.A. e cittadini, stabilendo la possibilità per tutti i cittadini di richiedere una forma particolare di e-mail certificata alle Poste Italiane: questo tipo di e-mail in realtà non è una vera e propria PEC, si chiama CEC-PAC, è gratuita e può essere solo richiesta dal privato cittadino per l'uso esclusivo finalizzato alle comunicazioni con le Pubbliche Amministrazioni; pertanto, diversamente dalla PEC ordinaria, con la CEC-PAC il cittadino non può inviare ad altri cittadini (dotati anch'essi di CEC-PAC o PEC) messaggi e-mail con valore legale. Uno degli usi primari per cui la CEC-PAC è stata concepita è proprio quella di agevolare l'invio di domande di partecipazione a selezioni pubbliche. Chi non dispone di una PEC vera e propria, quindi, può richiedere un indirizzo CEC-PAC all'indirizzo: https://www.postacer.../home/index.dot

Relativamente all'apposizione di firme digitali a documenti e domande inviate tramite PEC, le P.A. italiane - come al solito - hanno generato una confusione enorme dal momento che esse richiedevano che tali domande e documenti fossero contestualmente firmati digitalmente ed inviati tramite PEC, senza considerare l'ovvio aggravio procedurale ed economico che ne sarebbe scaturito per il cittadino; ecco, quindi, che il Ministro Brunetta sentì l'obbligo di intervenire con una circolare chiarificatrice, nella quale si faceva luce circa la modalità di sottoscrizione della domande di accesso ai concorsi:

Citazione

Come ogni manifestazione di volontà espressa con atto scritto, la domanda di partecipazione ad un concorso richiede la sottoscrizione da parte dell’istante quale elemento che dà certezza giuridica, segnale di impegno rispetto alla richiesta presentata ed ai suoi contenuti, risposta all’esigenza di individuare l’autore della stessa. L’articolo 65 del d.lgs. 7 marzo 2005, n. 82 (Codice dell’amministrazione digitale) disciplina la validità delle istanze e delle dichiarazioni presentate alle pubbliche amministrazioni per via telematica, stabilendo che esse sono valide:

a) se sottoscritte mediante la firma digitale;

b) ovvero, quando l’autore è identificato dal sistema informatico con l’uso della carta d’identità elettronica o della carta nazionale dei servizi;

c) ovvero quando l’autore è identificato dal sistema informatico con i diversi strumenti previsti dalla normativa vigente (nel limite temporale di vigenza previsto per detta modalità di identificazione);

c-bis) ovvero quando l’autore è identificato dal sistema informatico attraverso le credenziali di accesso relative all’utenza personale di posta elettronica certificata di cui all’articolo 16-bis del d.l. n. 185 del 2008, convertito dalla legge n. 2 del 2009.

Le istanze e le dichiarazioni inviate o compilate sul sito secondo le modalità di cui alle lettere sopra elencate sono equivalenti alle istanze e alle dichiarazioni sottoscritte con firma autografa apposta in presenza del dipendente addetto al procedimento. Nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 4 del DPR 487/1994, pertanto, l’inoltro tramite posta certificata di cui all’art. 16-bis del d.l. 185/2008 (vedi sopra lettera c-bis) è già sufficiente a rendere valida l’istanza, a considerare identificato l’autore di essa, a ritenere la stessa regolarmente sottoscritta. Non si rinviene in alcun modo nella normativa vigente in tema di concorsi la necessità di una presentazione dell’istanza con le modalità qualificate di cui alle lettere a), b) e c) sopra richiamate, fermo restando che qualora utilizzate dal candidato sono senz’altro da considerare valide da parte dell’amministrazione.

Tradotto in italiano, significa che le Pubbliche Amministrazioni hanno l'obbligo di considerare validamente sottoscritto l'atto o la domanda inviata a mezzo PEC, senza l'obbligo di apporre alcuna firma digitale. In sostanza la PA deve operare una presunzione di veridicità della sottoscrizione partendo dal fatto che l'indirizzo PEC viene erogato da un'organizzazione autorizzata dallo Stato che a monte ha necessariamente dovuto verificare e convalidare l'identità del soggetto richiedente.

Riassumendo, quindi, le PA che insistono nel richiedere domande per partecipazione a concorsi pubblici firmate digitalmente ed inviate via PEC, stanno semplicemente eccedendo nello zelo e al cittadino che desidera accedere ad una selezione pubblica basta inviare la domanda via PEC senza firma digitale. Una buona regola in quei casi in cui non sia prevista l'iscrizione ai concorsi attraverso un modulo da riempire online: scaricare il modello di domanda e stamparlo, compilarlo, firmarlo di proprio pugno, fare una scansione del proprio documento d'identità e del codice fiscale, fare una scansione della domanda firmata e di tutti gli altri eventuali allegati, creare un file PDF e inviarlo alla PA destinataria usando la PEC (o la CEC-PAC).

Spero di essere stato sufficientemente chiaro. In caso di dubbi o ulteriori richieste, non esitare a contattarmi ancora.






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