<?xml version="1.0"?>
<rss version="2.0"><channel><title>Non solo libri Ultime discussioni</title><link>http://forum.wininizio.it/index.php?/forum/233-non-solo-libri/</link><description>Non solo libri Ultime discussioni</description><language>en</language><item><title>Stavolta Vi Sorprendo Per Davvero</title><link>http://forum.wininizio.it/index.php?/topic/135627-stavolta-vi-sorprendo-per-davvero/</link><description><![CDATA[
<p>Come dice il titolo, dopo due libri di fantascienza, su Lulu.com ho pubblicato un libro un po' diverso dai precedenti.</p>
<p><a href="http://www.lulu.com/shop/giacomo-margarito/analisi-economico-finanziaria-di-unazienda-operante-nel-settore-vinicolo-la-societ%C3%A0-azienda-vinicola-cantele-srl/paperback/product-21404888.html" rel="external nofollow">Questa è la pagina dove trovarlo</a>.</p>
<p>Se non l'avete capito, si tratta della mia tesi di laurea, proprio perchè martedì 15 sono diventato dottore in economia e commercio con il voto di 77/110.</p>
<p>Nonostante questo, ho voluto comunque autopubblicare da me la tesi perchè l'argomento è molto interessante.</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">135627</guid><pubDate>Sat, 19 Oct 2013 20:05:19 +0000</pubDate></item><item><title>Biomatematica: Interazioni Tra Le Scienze Della Vita E La Matematica</title><link>http://forum.wininizio.it/index.php?/topic/33983-biomatematica-interazioni-tra-le-scienze-della-vita-e-la-matematica/</link><description><![CDATA[
<p><strong><span style="font-size:12px;">Biomatematica: interazioni tra le scienze della vita e la matematica</span></strong></p>
<p>Prezzo: Euro 12,00 </p>
<p>sconto 15%</p>
<p><strong>Euro 10,20</strong></p>
<p><span style="font-size:12px;">Nell'ambito delle scienze del vivente, ossia delle scienze ambientali, biologiche, biochimiche, mediche, la matematica è da sempre considerata un valido strumento per quantificare e razionalizzare nozioni e ipotesi formulate sulla base di osservazioni sperimentali.</span></p>
<p><span style="font-size:12px;">Da alcuni anni, comunque, anche nello studio del vivente, come peraltro da sempre nel campo della fisica e dell'ingegneria, si assiste a un utilizzo nuovo dello strumento matematico.</span></p>
<p><span style="font-size:12px;">Attraverso la costruzione di modelli, la matematica, pur mantenendo le sue funzioni tradizionali, va assumendo sempre più le caratteristiche di uno strumento investigativo.</span></p>
<p><span style="font-size:12px;">L'utilizzo della matematica come strumento di indagine è un tipico esempio di ricerca multidisciplinare.</span></p>
<p><span style="font-size:12px;">Lo scopo di questo libro, di interesse trasversale, è quello di mostrare, attraverso importanti applicazioni nella fisiologia, nella biologia molecolare, nella tecnologia delle immagini e nello studio delle forme della natura, che il lavoro di collaborazione tra cultori di discipline diverse può essere di vantaggio sia per il matematico, che può trovare nuovi campi affascinanti e stimolanti per le sue ricerche, sia per l'applicativo, che può scoprire che la matematica, oltre che un alfabeto scientifico, è un interessante strumento di indagine.</span></p>
<p><span style="font-size:12px;">I problemi considerati sono inquadrati nel loro contesto biologico, chimico e fisiologico e la trattazione matematica è mantenuta a un livello introduttivo.</span></p>
<p><span style="font-size:12px;">Appendici e opportuni riferimenti bibliografici possono permettere un adeguato approfondimento delle nozioni introdotte e un ampliamento del campo di applicazioni.</span></p>
<p><span style="font-size:12px;">Il testo è pertanto adatto agli studenti dei corsi di Laurea sia di indirizzo scientifico che medico-biologico, ma più in generale si rivolge a ricercatori del mondo accademico ed extra-accademico che vogliono avvicinarsi al mondo affascinante della biomatematica.</span></p>
<p><span style="font-size:12px;">Indice: </span></p>
<ol style="list-style-type:decimal;"><li>
<span style="font-size:12px;">Fisiologia matematica </span><br /></li>
<li>
<span style="font-size:12px;">Calcolo e biologia molecolare </span><br /></li>
<li>
<span style="font-size:12px;">Sistemi di controllo in biologia </span><br /></li>
<li>
<span style="font-size:12px;">Tecniche innovative di immagini in biomedicina </span><br /></li>
<li>
<span style="font-size:12px;">Forme e modelli nei sistemi biologici </span><br /></li>
<li>
<span style="font-size:12px;">Suggerimenti dalla natura </span><br /></li>
<li>
<span style="font-size:12px;">Appendice A: Meccanica dei continui </span><br /></li>
<li>
<span style="font-size:12px;">Appendice B: Introduzione alla teoria dei compartimenti </span><br /></li>
<li>
<span style="font-size:12px;">Appendice C: Fenomeni di diffusione-reazione non lineari </span><br /></li>
<li>
<span style="font-size:12px;">Appendice D: Reazioni biochimiche </span><br /></li>
<li>
<span style="font-size:12px;">Appendice E: Probabilità e statistica </span><br /></li>
<li>
<span style="font-size:12px;">Appendice F: Algoritmi nella Cluster Analysis </span><br /></li>
<li>
<span style="font-size:12px;">Appendice G: Identificazione dei parametri nelle equazioni differenziali </span><br /></li>
<li>
<span style="font-size:12px;">Appendice H: Metodo Monte Carlo </span><br /></li>
</ol><p><a href="http://www.apogeonline.com/2006/libri/88-503-1033-1/ebook/indice_intro_1033.pdf" rel="external nofollow"><span style="font-size:12px;">Scarica l'indice e l'introduzione dell'opera.</span></a><span style="font-size:12px;"> </span></p>
<p><span style="font-size:12px;">Per una corretta visualizzazione dell'ebook, si consiglia di utilizzare la versione aggiornata di </span><a href="http://www.adobe.it/products/acrobat/readstep2.html" rel="external nofollow"><span style="font-size:12px;">Adobe Reader</span></a><span style="font-size:12px;">.</span></p>
<p><span style="font-size:12px;">Valeriano Comincioli è professore ordinario di Analisi Numerica e docente di Biomatematica presso l'Università di Pavia. È stato docente di matematica applicata per i corsi di laurea in Chimica e Geologia, in vari corsi di Specializzazione in Medicina e Chirurgia e per le Lauree Specialistiche di chimica, biotecnologie, biologia, geologia. Ha introdotto il corso di Biomatematica presso la Facoltà di Scienze MM.FF.NN.. Ha fatto parte della Commissione ministeriale per l'introduzione del corso di Laurea in Biotecnologie e responsabile di diversi progetti di ricerca del C.N.R.. Le oltre 150 pubblicazioni in svariate aree della matematica interessano in particolare le applicazioni della matematica a problemi di ingegneria, chimica, fisiologia e medicina. Nell'ambito della didattica è autore di libri di grande diffusione: </span></p>
<ul><li>
<span style="font-size:12px;">Analisi Numerica, Metodi Modelli Applicazioni, McGraw-Hill, 1990, seconda edizione 1995; </span><br /></li>
<li>
<span style="font-size:12px;">Analisi Numerica Complementi e problemi, McGraw-Hill, 1991; </span><br /></li>
<li>
<span style="font-size:12px;">FORTRAN 77 Introduzione e Applicazioni numeriche, McGraw-Hill, 1991; </span><br /></li>
<li>
<span style="font-size:12px;">Metodi Numerici e Statistici per le Scienze Applicate, CEA Casa Editrice Ambrosiana, 1992; </span><br /></li>
<li>
<span style="font-size:12px;">MODELLI MATEMATICI elementi introduttivi, Università degli Studi di Pavia, 2004; </span><br /></li>
<li>
<a href="http://www.apogeonline.com/libri/88-503-1030-7/scheda" rel="external nofollow"><span style="font-size:12px;">Problemi e modelli matematici nelle scienze applicate</span></a><span style="font-size:12px;">, Apogeo EBook, 2005. </span><br /></li>
<li>
<a href="http://www.apogeonline.com/libri/88-503-1031-5/scheda" rel="external nofollow"><span style="font-size:12px;">Analisi numerica: metodi, modelli, applicazioni (Ed. aggiornata e ampliata)</span></a><span style="font-size:12px;">, Apogeo EBook, 2005.</span> <br /><a href="http://www.apogeonline.com/libri/88-503-1033-1/scheda" rel="external nofollow">fonte</a><br /></li>
</ul><p></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">33983</guid><pubDate>Sun, 07 May 2006 15:51:24 +0000</pubDate></item><item><title>I Raccontastorie - Revival</title><link>http://forum.wininizio.it/index.php?/topic/120619-i-raccontastorie-revival/</link><description><![CDATA[
<p>Per tutti coloro che, come me, sono cresciuti con i raccontastorie la raccolta di fiabe in musicasetta pubblicata negli anni 80 girovagando su internet ho trovato questo sito che li raccoglie tutti... Ho pensato di fare cosa gradita a quanti vogliano riproporre le fiabe ai loro bimbi o vogliano semplicemente riascoltare le storie del Gatto Gobbolino e C.</p>
<p><a href="http://www.oasidelleanime.com/minisiti/raccontastorie/index.htm" rel="external nofollow">http://www.oasidelle...torie/index.htm</a></p>
<p>Buon ascolto....<img src="http://forum.wininizio.it/uploads/emoticons/default_laughing.gif" alt=":laughing:" /></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">120619</guid><pubDate>Mon, 21 Jun 2010 09:02:55 +0000</pubDate></item><item><title>Il Tempo Fa Cambiare Le Opinioni</title><link>http://forum.wininizio.it/index.php?/topic/112133-il-tempo-fa-cambiare-le-opinioni/</link><description><![CDATA[
<p>Quando era ragazzina ho letto il Signore degli Anelli e l'ho trovato piuttosto noioso.</p>
<p>Cercavo un libro di avventure ed a mio giudizio la trilogia non lo era a sufficienza.</p>
<p>A distanza di anni ho ripreso il libro e mi sto accorgendo di quanto sia bello, profondo ed importante.</p>
<p>Come cambiano le opinioni col passare del tempo.</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">112133</guid><pubDate>Tue, 01 Sep 2009 19:34:28 +0000</pubDate></item><item><title>Un Quadro Al Giorno</title><link>http://forum.wininizio.it/index.php?/topic/7806-un-quadro-al-giorno/</link><description><![CDATA[
<p>Apro questa discussione per gli amanti della pittura (e anche per i semplici curiosi) di WinInizio, sperando che siano numerosi! <img src="http://forum.wininizio.it/uploads/emoticons/default_smile.png" alt=":)" srcset="http://forum.wininizio.it/uploads/emoticons/smile@2x.png 2x" width="20" height="20"></p>
<p>Allora, comincio io.</p>
<p><strong>Claude Monet</strong>	</p>
<p><strong>Pioppi</strong></p>
<p>1891 </p>
<p>olio su tela; 79 x 81 </p>
<p>New York, Metropolitan Museum of Art</p>
<p><a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" href="http://forum.wininizio.it/uploads/post-3078-1123677303.jpg" rel=""><img src="http://forum.wininizio.it/uploads/post-3078-1123677303_thumb.jpg" data-fileid="%7B___base_url___%7D/applications/core/interface/file/attachment.php?id=3073" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" alt="post-3078-1123677303_thumb.jpg"></a></p>
<p>Monet si dedicò alla serie dei pioppi a partire dal 1890, quando si accentuò sempre di più il suo interesse per la ripetizione dei soggetti nelle diverse ore del giorno e condizioni di luce. Rimase molto impressionato da un gruppo di questi alberi in riva all'Epte e, saputo che stavano per essere tagliati e venduti all'asta, dopo essersi rivolto senza successo al sindaco, ottenne che il compratore, dietro compenso, tenesse ferma l'offerta fino a che lui non avesse completato i suoi dipinti.</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">7806</guid><pubDate>Wed, 10 Aug 2005 12:37:10 +0000</pubDate></item><item><title>Poesie E Poeti</title><link>http://forum.wininizio.it/index.php?/topic/325-poesie-e-poeti/</link><description><![CDATA[
<p>Dimmi se questo è vero, amore mio, </p>
<p>dimmi se questo è tutto vero. </p>
<p>Quando questi occhi scagliano i loro lampi </p>
<p>le oscure nubi nel tuo petto</p>
<p>danno risposte tempestose. </p>
<p>E' vero che le mie labbra son dolci </p>
<p>come il boccio del primo amore? </p>
<p>Che le memorie di mesi svaniti </p>
<p>di maggio indugiano nelle mie membra? </p>
<p>Che la terra, come un'arpa, vibra </p>
<p>di canzoni al tocco dei miei piedi? </p>
<p>E' poi vero che gocce di rugiada </p>
<p>cadono dagli occhi della notte </p>
<p>al mio apparire e la luce del giorno </p>
<p>è felice quando avvolge il mio corpo? </p>
<p>E' vero, è vero che il tuo amore viaggiò </p>
<p>per ere e mondi in cerca di me? </p>
<p>Che quando finalmente mi trovasti</p>
<p>il tuo secolare desiderio </p>
<p>trovò una pace perfetta </p>
<p>nel mio gentile parlare </p>
<p>nei miei occhi e nelle mie labbra </p>
<p>e nei miei capelli fluenti? </p>
<p>E dimmi infine se è proprio vero </p>
<p>che il mistero dell'infinito </p>
<p>è scritto sulla mia piccola fronte.</p>
<p>Dimmi, amor mio, se tutto questo è vero. </p>
<p>Rabindranath Tagore</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">325</guid><pubDate>Sat, 16 Aug 2003 19:44:00 +0000</pubDate></item><item><title>La Treccani Sbarca In Libreria</title><link>http://forum.wininizio.it/index.php?/topic/112635-la-treccani-sbarca-in-libreria/</link><description><![CDATA[
<p><span style="text-decoration:underline"><strong>Treccani, tempo di rivoluzione</strong></span></p>
<p><em>Nuova distribuzione, prezzi e formule</em></p>
<p><em>Una rivoluzione di prezzi e distribuzione. La affronta la Treccani, la più prestigiosa società enciclopedica italiana che, sbarcando nelle librerie e dando un lifting ai suoi prodotti più famosi, compie una svolta globale per catturare un nuovo pubblico</em>.</p>
<p>Come spiegato da Giuliano Amato, presidente della Treccani, dall'amministratore delegato Franco Tatò e dal direttore editoriale Massimo Bray, dopo ottantanni di distribuzione attraverso agenti che vanno nelle case, è arrivato per Treccani la sfida delle librerie, ovvero il confronto diretto col pubblico.</p>
<p>Come spiega Amato, infatti, "noi crediamo molto alla rete" ma il passaggio in libreria "è una vera rivoluzione; credo che il libro sia un prodotto che avrà futuro, basta vedere quanta gente va ancora nelle librerie". Lo sbarco in libreria per Treccani non si configura solo come metodo alternativo di vendita ma anche come occasione per aggiornare i prodotti e presentare la nuova Enciclopedia in due volumi, ultimo gioiello di una tradizione che annovera la grande enciclopedia in 54 volumi cominciata con Giovanni Gentile e la Piccola Treccani da dodici libri più aggiornamenti.</p>
<p>"Un distillato di esperienza Treccani, facile da maneggiare e da consultare", così la definisce Bray, suggerendo che anche Treccani si adegua ai tempi dominati da un bisogno di informazione rapida e aggiornata. </p>
<p>Non di sola enciclopedia vive la rivoluzione Treccani. In libreria stanno per approdare due nuovi vocabolari: Neologismi, con 4mila parole derivanti dalla stampa e ormai patrimonio lessicale del Paese, e il vocabolario Visuale, che illustra oltre 75mila lessemi di italiano, spagnolo francese e inglese con 6mila illustrazioni. E, a compendio dell'offerta, il classico Vocabolario e il dizionario Sinonimi e Contrari. Distribuzione, offerta, ma anche prezzo: Treccani taglia e si adegua al mercato. Sessanta euro per il vocabolario dei Neologismi, ottantacinque per l'Enciclopedia. C'è da esser soddisfatti, o almeno, tentati.</p>
<p><strong>da TGCOM</strong></p>
<p>So che la 54 volumi è voluminosa, pesante, costosa.. ma per me varrebbe come un mobile di pregio o una ferrari, cioè cose che non prenderei mai (eccetto una vecchia libreria in noce).. ha un che di prestigioso. </p>
<p>Se vinco all'enalotto mi sa che telefono a Giuliano Amato e mi faccio fare un preventivo. <img src="http://forum.wininizio.it/uploads/emoticons/default_smile.png" alt=":)" srcset="http://forum.wininizio.it/uploads/emoticons/smile@2x.png 2x" width="20" height="20"></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">112635</guid><pubDate>Thu, 17 Sep 2009 00:09:05 +0000</pubDate></item><item><title>Stephen King : Creature Del Buio</title><link>http://forum.wininizio.it/index.php?/topic/112620-stephen-king-creature-del-buio/</link><description><![CDATA[
<p>16/9/2009 - IL LIBRO DELL'ESTATE  					<img src="http://www.lastampa.it/common/images/pixel.gif" alt="pixel.gif">  					1989 King, requiem per il comunismo  					<img src="http://www.lastampa.it/common/images/pixel.gif" alt="pixel.gif"><img src="http://www.lastampa.it/common/images/pixel.gif" alt="pixel.gif">  					  					  					"Creature del buio" anticipa, tra incubi e ultracorpi,  il disgregarsi delle certezze e delle ideologie</p>
<p><img src="http://www.lastampa.it/common/images/pixel.gif" alt="pixel.gif"><img src="http://www.lastampa.it/common/images/pixel.gif" alt="pixel.gif">  					BEPPE SEBASTE</p>
<p>  					  					<img src="http://www.lastampa.it/common/images/pixel.gif" alt="pixel.gif">  					<em>Ogni  estate è legata al ricordo di una canzone; noi proviamo a ricordarla  attraverso il libro che la segnò. Abbiamo chiesto alle nostre firme di  rievocare l'uno e l'altra.</em> </p>
<p>  Uno dice 1989, e pensa alla caduta del Muro di Berlino, fisica e  simbolica, e alla propagazione di quell'onda nell'Europa dell'Est, fino  alla clamorosa insurrezione in Romania a fine anno, con l'uccisione da  parte del popolo del dittatore Ceausescu. E, due anni dopo, la fine  dell'Urss. Pensa alla svolta detta della Bolognina, con Achille  Occhetto segretario del Pci che annuncia la soppressione della parola  «comunista», col travaglio psicopolitico che l'accompagna (il film <em>Palombella rossa</em>  di Nanni Moretti è di quell'anno). Del 1989 ricordo soprattutto, perché  fu soffocato con eccidi il giorno del mio compleanno (e il 30° non lo  si dimentica), la rivolta degli studenti in piazza Tienanmen a Pechino,  immensa e perturbante come un quadro di De Chirico, dove militari  venuti come alieni da lontane regioni della Cina, scelti perché non  condividessero neanche una parola con gli insorti, massacrarono gli  studenti che chiedevano democrazia. È anche l'anno del Nobel per la  pace al Dalai Lama Tenzin Gyatso.</p>
<p>  Meno scontato è che il crollo del Muro di Berlino, e quindi, via via,  del «socialismo reale», radicalizzò la tendenza detta yuppie a  valorizzare il lusso, a valorizzare il valore e il mero presente,  sancendo un'epoca di conformismo consumistico senza alterità né  alternative; un post-moderno nichilista senza speranza, anticipazione  di ciò che sarà detto «globalizzazione»: un mondo piatto, orizzontale,  monologico, un po' come un nastro scorrevole di merci e consumi a  portata di tutti e ovunque, o come una televisione che non viene mai  spenta. Non che io me ne sottrassi, anzi. Disteso sui lettini della  lussuosa spiaggia dell'ex villa Agnelli, tra il mare e le cime bianche  e rosa delle Apuane, alternavo romanzi e fumetti agli scritti di  Benjamin Constant che stavo allora studiando. Ora che ci penso, si  discuteva come di una competizione sportiva, ignari di futuri conflitti  di interessi, dello scontro tra Silvio Berlusconi e Carlo De Benedetti  per l'acquisto di Mondadori, a cui nel frattempo fu venduto il gruppo  Espresso.</p>
<p>  Quell'anno uscì <em>Batman</em>, con Jack Nicholson nel ruolo del  cattivissimo Joker, che in una scena memorabile imbratta e distrugge le  opere del museo risparmiando soltanto un quadro di Francis Bacon,  considerato horror e quindi complice. E in letteratura dominò le  classifiche l'ultimo romanzo tradotto di Stephen King, oggi tra i meno  noti: <em>Le creature del buio</em> (il titolo originale, derivato da un filastrocca, è <em>Tommyknocker</em>).  Su King avevo ogni possibile pregiudizio: americano, di successo, di  genere, da spiaggia, presuntuoso anche nel nome. Come fu che cominciai  a leggerlo, a partire da <em>Le streghe di Salem</em> per passare subito, rapito, al capolavoro It e quindi a <em>Tommiknocker. Le creature del buio</em>?  Quell'anno feci effettivamente molta vita da spiaggia, visto che mi  accingevo ad abitare in Versilia in un'allegra combriccola. Ma c'è un  motivo più sottile, uno «spirito del tempo» che mi fece forse  inconsciamente cercare, nei romanzi detti horror, una chiave di lettura  dello scollamento ideologico e non solo che si stava vivendo.  Scollamento che di lì a poco avrebbe travolto l'assetto politico  italiano e promosso l'anti-politica nella forma di un «regime» - sia  detto in senso tecnico - mediatico-pubblicitario: l'immaginazione al  potere (ma in senso opposto allo slogan del '68).</p>
<p>  <em>Creature del buio</em> non è il miglior libro di King. Qui e là è  perfino noioso, ma è un ottimo romanzo, con echi di Lovecraft, di  Robert Heinlein, de <em>L'invasione degli ultracorpi</em> e di <em>Guerre Stellari</em>  (c'è un'astronave millenaria seppellita in un bosco!), e perfino di  William Burroughs. Vi ricorre con ironica insistenza l'aggettivo  «postmoderno», e contiene dotte invettive contro le centrali nucleari e  le menzogne di tecnocrati e politici americani, evocando  l'incalcolabile disastro di Cernobil del 1986 (King lo pubblicò  nell'87). Scritto durante la disintossicazione dell'autore, certe  pagine sul piacere della mutazione degli umani in alieni alludono con  evidenza alla deriva e all'astinenza da droghe. Mantiene però  l'inconfondibile magia di Stephen King nel racconto corale di un'intera  città, in un proliferarsi iperreale di storie parallele. Descrive il  disgregarsi di una comunità, per contagio, e quindi del concetto stesso  di comunità. Come non vedere nessi con la fine del «comunismo», cioè di  ogni alterità politica, di un pensiero comunitario, che dal 1989  resterà impensato e inespresso, ovvero un «fantasma»? Se in tutti i  romanzi di King la salvezza contro il Male poggia su eroi che, quando  non sono bambini o donne maltrattate, sono portatori di handicap, in  tutti i casi anni luce dal modello di maschio adulto vincente, qui è un  poeta ubriacone che cita John Berryman, soggetto a perdite di  coscienza. Solo i pazzi, scrisse William Blake, sanno vedere i contorni.</p>
<p>  Oggi mi appare chiarissimo che le categorie dell'horror, nel cinema e  nella letteratura, sono le più idonee a raccontare la realtà, e quelle  dove più si sperimenta una ricerca estetica e narrativa, ma vent'anni  fa no. Forse è così da sempre, dall'Odissea al Macbeth, da Dante a  Orwell. Ma nell'89 facevo solo parte, con tanti altri, delle creature  del «buio», che di lì a poco si sarebbe euforicamente chiamato happy  hour. Ecco, Stephen King insegna che l'horror è nella realtà quotidiana  e ordinaria: basta aprire gli occhi, dare senso a dettagli come un volo  di palloncini contro vento, o un pezzo di liscia superficie metallica  che spunta dal sottobosco.</p>
<p>  <strong>Autore</strong>: Stephen King </p>
<p>  <strong>Titolo</strong>: Creature del buio </p>
<p>  <strong>Edizioni</strong>: Sperling &amp; Kupfer</p>
<p>  <strong>Pagine</strong>: 800</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">112620</guid><pubDate>Wed, 16 Sep 2009 16:04:52 +0000</pubDate></item><item><title>Wilbur Smith E Le Dediche A Lume Di Candela</title><link>http://forum.wininizio.it/index.php?/topic/105891-wilbur-smith-e-le-dediche-a-lume-di-candela/</link><description><![CDATA[
<p><span style="font-size:18px">Wilbur Smith e le dediche a lume di candela</span></p>
<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/wilbursmith.jpg" alt="wilbursmith.jpg"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wilbur_Smith" rel="external nofollow">Wilbur Smith</a> e il rito dediche consumato a lume di candela. Fuoriprogramma capitolino per la presentazione del 32imo romanzo dello scrittore zambiano trapiantato a Londra, secondo l'editore Longanesi l'autore più venduto in Italia con ben 18 milioni di copie all'attivo. Anche i cartelli pubblicitari parlano chiaro: "Il destino del cacciatore" è andanto in stampa con una tiratura iniziale di 250.000 copie. Fatto sta che da MelBookStore si era tutti i fila per ascoltare dalla voce di Smith dettagli sulla sua ultima fatica letteraria, quando un blackout ha cambiato i piani della serata.</p>
<p>Noi di booksblog c'eravamo. Ma andiamo per ordine. Avendo già anticipato la <a href="http://www.booksblog.it/post/4315/il-destino-del-cacciatore-il-nuovo-romanzo-di-wilbur-smith" rel="external nofollow">trama del nuovo romanzo</a> che riprende la sterminata saga delle famiglie Courteney e Ballantyne, i cui destini lo scrittore di Città del Capo ha fatto finalmente intrecciare qualche anno fa. Per fortuna, perchè in merito alla presentazione del 5 marzo a Roma c'è poco da dire. È finita quasi nel momento in cui è iniziata.</p>
<p>Giusto il tempo di una risposta di Smith a Gianluca Giurato, curioso di saperne di più su cosa lo spinge a lavorare ancora, a scrivere dopo anni di successi. E di apprendere che Smith senza scrivere non sarebbe nulla più che "uno che una volta era uno scrittore", quindi meglio continuare a esserlo sul serio! Che si sono chiusi i giochi senza neppure una lampada di emergenza: "Nice to meet you", ci ha detto Wilbur e siamo tornati a casa con il libro sotto l'ascella.</p>
<p>Wilbur Smith</p>
<p>Il destino del cacciatore</p>
<p>Longanesi</p>
<p>pagine 504</p>
<p>€ 19,60</p>
<p><a href="http://www.booksblog.it/post/4494/wilbur-smith-e-le-dediche-a-lume-di-candela" rel="external nofollow">FONTE</a></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">105891</guid><pubDate>Sat, 07 Mar 2009 07:44:48 +0000</pubDate></item><item><title>Il Campiello A Margaret Mazzantini</title><link>http://forum.wininizio.it/index.php?/topic/112499-il-campiello-a-margaret-mazzantini/</link><description><![CDATA[
<p><strong>la 47esima edizione del premio letterario</strong></p>
<p><strong>Il Campiello a Margaret Mazzantini</strong></p>
<p><strong>«Venuto al mondo», ambientato a Sarajevo, conquista il riconoscimento con ampio margine di voti</strong></p>
<p>    <strong>VENEZIA - </strong> Il premio Campiello 2009 va al romanzo di Margaret  Mazzantini «Venuto al mondo», edito da Mondadori. La vincitrice della  47esima edizione del premio letterario ha staccato sin dall'inizio  tutti gli altri diventando, col procedere dello spoglio, praticamente  irraggiungibile. In favore del romanzo ambientato a Sarajevo, nell'anno  delle olimpiadi invernali, si sono espressi 129 voti dei quasi trecento  giurati della giuria popolare. Gli altri quattro autori finalisti hanno  avuto rispettivamente, su 285 votanti: Elena Loewenthal con «Conta le  stelle, se puoì» (Einaudi) 60 voti, Andrea Vitali con «Almeno il  cappelo» (Garzanti) 57, Francesco Recami con «Il superstizioso»  (Sellerio) 24, Pierluigi Panza con «La croce e la sfinge» (Bompiani) 15.</p>
<p><strong>IL ROMANZO VINCITORE -  </strong>«Venuto  al mondo» inizia a Sarajevo e a Sarajevo finisce il romanzo di Gemma,  che conosciamo mentre parte per quella città, per le Olimpiadi  invernali del 1984, e dove incontrerà due degli uomini della sua vita,  con cui si ritroverà sempre nella stessa città durante il terribile  assedio del 1992. In primo piano la storia vera, alta e drammatica dei  nostri giorni, una storia più di guerre che di pace, che si intreccia  con la storia d'amore, di coppia, di nascite, nell'arco che va dagli  anni '80 dell'Italia del benessere e fine delle certezze, dei valori di  riferimento. Gemma cerca, contro tutto, di sentirsi viva, di  innamorarsi, di lasciare il suo fidanzato e ritrovare Diego, incontrato  proprio a Sarajevo, dove era anche Gojco, poeta con cui ha un profondo  rapporto d'amicizia. In tale sgretolarsi di un mondo Gemma è anche il  simbolo di una ribellione al lasciarsi andare, e, non riuscendo tra  l'altro a avere un figlio, tenta varie strade. Una storia forte, dura  nel linguaggio, tragedia di morte, amore e forza della vita, di  quell'imprevedibile successione di giorni che cerchiamo vanamente di  programmare.</p>
<p><strong>L'AUTRICE -  </strong> Margaret Mazzantini è nata il  27 ottobre 1961 a Dublino dallo scrittore Cralo Mazzantini e la  pittrice Anne Donnelly. Per molti anni, dopo il diploma all'Accademia  Nazioanel D'Amico nel 1982, fa con successo l'attrice teatrale e  conquista ruoli primari da protagonista. Conosce Sergio Castellitto  (stasera seduto in platea alla Fenice assieme alla madre della  scrittrice) che diventa suo marito nel 1987 e dal quale ha avuto  quattro figli. Debutta come narratrice nel 1994 con Il catino di zinco,  che entra in finale al Campiello (vinto quell'anno da Antonio Tabucchi)  e come autrice teatrale con Manola. Nel 2001 pubblica «Non ti muovere»  che vince il premio Strega, diventa un film diretto dal marito e un  successo internazionale, tradotto in 35 lingue. Per Castellitto scrive  il monologo Zorro e alla fine dell'anno scorso esce «Venuto al mondo»  che è già comunque un best seller e dal premio avrà certamente un  ulteriore grande impulso.</p>
<p>  <strong>05 settembre 2009</strong></p>
<p><a href="http://www.corriere.it/cultura/09_settembre_05/campiello_mazzantini_1ce3608e-9a5a-11de-80e2-00144f02aabc.shtml" rel="external nofollow"><strong>Fonte</strong></a></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">112499</guid><pubDate>Sun, 13 Sep 2009 14:38:37 +0000</pubDate></item><item><title>Tullio Kezich &#xE8; Morto, Aveva 80 Anni</title><link>http://forum.wininizio.it/index.php?/topic/112211-tullio-kezich-%C3%A8-morto-aveva-80-anni/</link><description><![CDATA[
<p><strong>era nato a Trieste il 17 settembre 1928</strong></p>
<p><strong>Tullio Kezich è morto, aveva 80 anni</strong></p>
<p><strong>Era malato da tempo. Per volontà dello scrittore non</strong></p>
<p><strong>ci saranno funerali e la sua salma sarà cremata</strong></p>
<p><strong>      </strong><img src="http://www.corriere.it/Media/Foto/2009/08/17/TULLIO99--180x140.JPG" alt="TULLIO99--180x140.JPG"><strong>      Tullio Kezich (Fotogramma)       </strong></p>
<p><strong>MILANO</strong> - Tullio Kezich è morto a Roma, aveva 80 anni. Lo scrittore, autore teatrale, critico cinematografico e firma del Corriere della Sera era  nato a Trieste il 17 settembre 1928 ed era malato da tempo. Per volontà  dello stesso Kezich non ci saranno funerali e la sua salma sarà cremata.</p>
<p>      <strong>GLI INIZI </strong>- La sua esperienza di critico cinematografico è iniziata nel '41, con una fitta corrispondenza con le riviste <em>Cinema</em> e <em>Film</em>. L'esordio da giornalista risale al 2 agosto 1946, come recensore per l'emittente radiofonica <em>Radio Trieste</em>,  con la quale collabora fino agli anni Cinquanta, occupandosi dal primo  dopoguerra del festival di Venezia. Nel 1950 inizia la collaborazione  con la rivista <em>Sipario</em>, di cui è direttore dal 1971 al 1974. Kezich lavora in seguito con <em>Settimana Incom</em>, <em>Panorama</em>, <em>La Repubblica</em> e <em>Il Corriere della Sera</em>. Dalle recensioni pubblicate su <em>Panorama</em> Kezich ha tratto una serie di volumi dedicati al cinema, intitolati «Mille film», da quelle  scritte sul <em>Corriere della Sera</em> i volumi "Cento film».</p>
<p><strong>I FILM</strong> - Nel cinema Kezich esordisce come segretario di produzione nel 1949 per il film «Cuori senzafrontiere», diretto da Luigi Zampa. Nel 1961 collabora alla  stesura de «Il posto» di Ermanno Olmi e contribuisce con lui alla  fondazione della casa di produzione cinematografica "22 dicembre", che  dirige fino alla cessazione delle attività nel 1965, producendo film  come «I basilischi» di Lina Wertmueller e «L'età del ferro» di Roberto  Rossellini. Partecipa come sceneggiatore alla stesura degli adattamenti  o di storie originali in diverse pellicole cinematografiche, tra cui  «La leggenda del santo bevitore» di Ermanno Olmi, Leone d'oro al  festival di Venezia. Nonostante frequentasse assiduamente il mondo di  Cinecittà e dintorni, diventando amico inseparabile di Federico Fellini  fin dagli anni della <em>Dolce Vita</em>, Kezich esitò a lungo prima di  trasferirsi in pianta stabile nella capitale. Per il teatro ha curato  una cinquantina di spettacoli come autore, traduttore e adattatore: ha  fatto conoscere al grande pubblico il teatro di Pirandello e Svevo. Tra  i suoi lavori «La coscienza di Zeno» di Svevo, fece da base per le  trasposizioni tv interpretate da Alberto Lionello. Nel 2008 è stata la  volta de «Il romanzo di Ferrara», omaggio a Giorgio Bassani.</p>
<p><a href="http://www.corriere.it/cultura/09_agosto_17/morto_tullio_kezich_60e95a82-8b22-11de-8977-00144f02aabc.shtml" rel="external nofollow">Fonte</a></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">112211</guid><pubDate>Thu, 03 Sep 2009 20:30:02 +0000</pubDate></item><item><title>Questione Di Punti Di Vista</title><link>http://forum.wininizio.it/index.php?/topic/111092-questione-di-punti-di-vista/</link><description><![CDATA[
<p>Non vi è mai capitato di giudicare sgradevole un libro che viene da molti viene visto come un capolavoro assoluto?</p>
<p>A me spesso.</p>
<p>Un esempio molto calzante è Pinocchio di Collodi.</p>
<p>E' un libro che ho letto da bambina e che ho detestato sin dal primo momento.</p>
<p>A molti è servito di ispirazione e di aiuto nella vita, io l'ho sempre trovato noioso e paternalistico.</p>
<p>Il messaggio che ne ho ricavato è: "Se pensi con la tua testa finisci male. Se invece sei bravo ed obbedisci viene ricompensato."</p>
<p>Il che non è il mio modo di vedere.</p>
<p>Oppure molta della letteratura cosiddetta per "ragazze".</p>
<p>Tipo "Piccole Donne" e "La piccola principessa".</p>
<p>Sul primo sorvolo perchè ho solo visto il film (per colpa di mia madre).</p>
<p>Il secondo l'ho letto e mi ha fatto diventare verde anche a 10 anni.</p>
<p>E' la solita storia in cui la protagonista viene trattata a calci sui denti per la maggior parte del libro e grazie a questa sua gentile rassegnazione alla fine viene premiata.</p>
<p>E, guardo caso, non prova neppure un po' di animosità per chi l'ha trattata come uno stuoino.</p>
<p> <img src="http://forum.wininizio.it/uploads/emoticons/default_smile.png" alt=":)" srcset="http://forum.wininizio.it/uploads/emoticons/smile@2x.png 2x" width="20" height="20"><img src="http://forum.wininizio.it/uploads/emoticons/default_tongue1.gif" alt=":P" srcset="http://forum.wininizio.it/uploads/emoticons/tongue@2x.png 2x" width="20" height="20"></p>
<p>Mi immedesimo di più con il Conte di Montecristo.</p>
<p> <img src="http://forum.wininizio.it/uploads/emoticons/default_tongue1.gif" alt=":P" srcset="http://forum.wininizio.it/uploads/emoticons/tongue@2x.png 2x" width="20" height="20"> :P</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">111092</guid><pubDate>Thu, 23 Jul 2009 19:56:55 +0000</pubDate></item><item><title>Libri Da Leggere</title><link>http://forum.wininizio.it/index.php?/topic/340-libri-da-leggere/</link><description><![CDATA[
<p>Ciao a tutti <img src="http://forum.wininizio.it/uploads/emoticons/default_smile.png" alt=":)" srcset="http://forum.wininizio.it/uploads/emoticons/smile@2x.png 2x" width="20" height="20" /></p>
<p><span style="color:#0000FF;"><span style="font-size:36px;">Domani nella battaglia pensa a me</span></span> è un libro interessante scritto e tradotto bene.</p>
<p>L'autore è Javier Marìas, nato a Madrid nel 1951. Questo autore ha una qualità che condivide con pochissimi: una visione del mondo, un'immaginazione della cose, che dà un timbro a ciascuna delle sue frasi.</p>
<p>Trama:</p>
<p>tutto comincia all'improvviso. In un appartamento di Madrid, Marta invita a cena Victor. Il marito è a Londra per lavoro, il figlio finalmente dorme. I due, che si conoscono appena, si baciano, hanno davanti un'intera notte. Ma a un tratto, Marta si sente male. Muore in pochi minuti. Cosa fare? Nulla potrebbe essere più paurosamente casuale di quell'evento. Victor rimane impigliato nei fili misteriosi della vita della sua non-amante e ne insegue come in un labirinto i segreti, fino a scoprire a poco a poco situazioni incredibili e personaggi sfuggenti. Nessuno è quello che sembra.</p>
<p>Bel libro e bell'autore :up1:</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">340</guid><pubDate>Sun, 24 Aug 2003 20:11:23 +0000</pubDate></item><item><title>Il Nuovo Libro Di Eva Cantarella</title><link>http://forum.wininizio.it/index.php?/topic/108389-il-nuovo-libro-di-eva-cantarella/</link><description><![CDATA[
<p><strong>Anteprima Esce oggi da Feltrinelli il nuovo libro di Eva Cantarella</strong></p>
<p><strong>L'amore nell'antica Roma quando </strong></p>
<p><strong>i gladiatori erano come i calciatori </strong></p>
<p><strong>Viaggio in una concezione dell'eros basata sul culto della virilità. Le donne conquistate dal loro fascino</strong></p>
<p>    <strong>      </strong><img src="http://www.corriere.it/Media/Foto/2009/04/23/gladiatori_B1--180x140.jpg" alt="gladiatori_B1--180x140.jpg"></p>
<p><strong>      </strong></p>
<p><strong>Che l'eman­cipazione femmini­le </strong>non fos­se un fatto di élite,  ma avesse toccato anche le donne del­le classi meno alte, è chiaramente  mostrato dai reperti, e più in partico­lare dai graffiti pompeiani. Per  cominciare: le donne di Pom­pei, oltre a frequentare i teatri,  assi­stevano ai giochi gladiatori, ai quali pare si appassionassero non  tanto per i giochi in sé quanto per i gladia­tori; i quali, se  sopravvivevano alle lo­ro non facili esibizioni, diventavano le star  dell'epoca — un po' come i cal­ciatori di oggi, o come i cantanti rock,  ammirati e amati dalle donne di ogni ceto sociale. A dimostrarlo, ecco  le iscrizioni che a Pompei, più o meno scherzosamente, alludono al loro  fascino irresistibile. Il trace Celado, ad esempio — leg­giamo nella  caserma dei gladiatori — fa sospirare le ragazze. Chi lo ha scritto,  una donna o un uomo? Poco importa, in ogni caso dal graffito vie­ne una  conferma del fatto che le ra­gazze di Pompei non erano insensibi­li al  fascino dei muscoli e della cele­brità. Sullo stesso edificio, un altro  graf­fito ci informa che Crescente, il rezia­rio (uno dei gladiatori  specializzati nel combattere con una rete, con cui dovevano difendersi  dagli attacchi av­versari), era «il medico notturno del­le ragazze».  Piacevano a tutte, questi gladiatori. </p>
<p>    <strong>Oltre che alle ragazze di modeste condizioni sociali, </strong>anche  al­le matrone, che a quanto pare, più es­si uscivano malconci dalle  lotte, più li amavano. Quanto meno, così vuol farci credere il solito  Giovenale, che nella sua satira sulle donne racconta di una certa  Eppia, che aveva abban­donato casa e famiglia per seguire un  gladiatore, tal Sergetto, che attende­va, ormai, / con quel braccio  spezza­to il suo congedo; / e molti sfregi avea nel volto, e il ciuffo  / diradato dall'el­mo, e in mezzo al naso / un grossissi­mo porro; e un  male acuto / gli facea sempre gocciolare un occhio. / Ma un gladiatore  egli era! Per lui, dice Giovenale, anche se era stata abituata da  bambina a ogni lusso, e anche se faceva grandissime difficoltà se il  marito tentava di farla salire su una nave, Eppia aveva sfida­to le  onde, seguendolo fino in Egitto: quel Sergetto non doveva essere  ri­buttante come Giovenale lo descrive. La patologica misoginia del  poeta emerge anche in questi versi, e si con­ferma quando,  generalizzando il comportamento di Eppia, scrive che quelle che a un  amante / van dietro, hanno stomaco di bronzo, / quella vo­mita addosso  al suo marito, / questa tra i marinai mangia e passeggia / su e giù per  la nave e si compiace / nel maneggiare i ruvidi cordami. </p>
<p>    <strong>Non le amava affatto le donne, Gio­venale. </strong>Ma, al di là delle  sue esagera­zioni, possiamo cogliere una verità: anche le signore delle  classi alte era­no sensibili al fascino dei gladiatori. Come del resto  parrebbe confermare un altro ritrovamento pompeiano. Nell'alloggio dove  dormivano i gla­diatori, infatti, sono stati trovati i re­sti di una  persona di sesso femmini­le, e dei gioielli, che presumibilmen­te le  appartenevano. Cosa ci faceva, in quel posto, una signora  ingioiella­ta? Esercitando un po' la fantasia, si è diffusa l'idea che  quella sera la signo­ra fosse andata, presumibilmente di nascosto, a  trovare il suo bel gladiato­re. Chissà se il cataclisma la sorprese  appena arrivata, o mentre si accinge­va a tornare a casa. Come che sia,  mo­rì in un momento felice. </p>
<p>  *** </p>
<p>    <strong>Erano molto preoccupati, i roma­ni</strong>. Nonostante l'impegno che  aveva­no messo, e che continuavano a met­tere, nell'opera di educare le  donne alla virtù, erano stati costretti a ren­dersi conto che qualcosa  dovevano aver sbagliato. A cavallo tra il I secolo avanti e il I secolo  dopo Cristo, vedevano la città popolata da donne i cui costumi  avrebbero fatto inorridire i loro ante­nati. Delle libertà (alcune  delle quali concesse da loro stessi, massima del­le beffe) le donne non  si limitavano a fare un uso discreto, capace di non sconvolgere le  antiche abitudini: ne abusavano, ne approfittavano in mo­do indecente.  Questo pensavano i ro­mani. A loro non piacevano proprio le donne  emancipate. Per loro, l'emancipazione era un pericolo so­ciale. </p>
<p>      <strong>Diceva Cicerone, parafrasando Platone, </strong>che là dove donne e  schiavi non obbedivano era l'anarchia. Ma le accuse più pesanti alla  presunta dis­solutezza delle donne vengono dai poeti: in particolare, i  poeti satirici. Giovenale, per cominciare. In lui, la descrizione della  nequizia femmi­nile raggiunge livelli paradossali. Al di là di ogni  considerazione sulla en­fatizzazione e caricaturizzazione del­la realtà  tipica del genere letterario, i versi di Giovenale rivelano una  miso­ginia quasi patologica: «La lussuria è vizio di tutte, schiave e  padrone», scrive nella sesta satira, «da quella che va scalza per le  strade della città, a quella che si fa portare in lettiga da schiavi  siriani, le donne, tutte, senza scampo, sono dissolute». Certo. Lo  sappiamo: la satira porta la realtà alle estreme conseguenze,  ri­dicolizzandola, non di rado per esor­cizzare nel riso il disagio e,  spesso, una vera e propria paura. Ma perché avevano paura delle donne,  i romani? Cosa temevano? In primo luogo, che volessero co­mandarli  (come, secondo i poeti sati­rici, ormai facevano senza un mini­mo di  ritegno). Soprattutto se erano ricche. Un timore diffuso, che Marzia­le  dichiara apertamente: Donna ricca sposare? No. Perché, / mi domanda­te.  Perché voglio / sposare, non esse­re sposato. / La moglie, Prisco, sia  soggetta al marito: / è la sola egua­glianza possibile tra i due. Più  chiaro di così. Comandano, pretendono. Ormai, sono convinte che avere  un amante sia un loro dirit­to. Alcune arrivano a pensare che  li­mitarsi a uno solo sia quasi una con­cessione al marito.</p>
<p>  Eva Cantarella</p>
<p>  <strong>23 aprile 2009</strong></p>
<p><a href="http://www.corriere.it/cultura/09_aprile_23/gladiatori_cantarella_2ac39510-2fd0-11de-8d39-00144f02aabc.shtml" rel="external nofollow"><strong>Fonte</strong></a></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">108389</guid><pubDate>Mon, 04 May 2009 13:01:38 +0000</pubDate></item><item><title>1984 Di Orwell: Averlo Letto &#xE8; Una Bugia</title><link>http://forum.wininizio.it/index.php?/topic/105812-1984-di-orwell-averlo-letto-%C3%A8-una-bugia/</link><description><![CDATA[
<p><strong>1984 di Orwell: averlo letto è una bugia</strong></p>
<p>La bugia non ha confini e soprattutto è apolitica e capace di allineare geograficamente le culture, annullare le distanze e farci sentire insomma tutti dei grandi fratelli. Dico questo perché si è sparsa la voce che i britannici sono bugiardi. O meglio: il 42% degli inglesi dichiara il falso quando dice d’aver letto alcuni classici. Non se ne consoce il motivo. Ma, partendo dalla Giornata mondiale del libro, è stato dato in pasto ai lettori più curiosi che il capolavoro di George Orwell, dal titolo “1984″ è il libro che maggiormente sbugiarda due terzi degli inglesi. Basta chiedergli la trama o qualche dettaglio per capire che non l’hanno neppure sfogliato. Eppure è uno dei titoli che sembra far cultura, pare dare il senso del sapere. Stando al sondaggio svolto dal sito del Worl Book Day per la Gran Bretagna e l’Irlanda, fa compagnia a Orwell “<a href="http://www.booksblog.it/post/4488/www.booksblog.it/post/1220/guerra-e-pace-versione-ridotta" rel="external nofollow">Guerra e pace</a>” di Lev Tolstoy (31%), “<a href="http://www.booksblog.it/post/4411/l%E2%80%99incredibile-viaggio-di-ulisse" rel="external nofollow">Ulisse</a>” di James Joyce (25%) e la “Bibbia” (24%). La domanda mi nasce spontanea: voi quale libri fingete di aver letto per far colpo sul capo a lavoro o sulla vostra dolce metà in fase di conquista?</p>
<p><a href="http://www.booksblog.it/post/4488/1984-di-orwell-averlo-letto-e-una-bugia" rel="external nofollow"><strong>Fonte</strong></a></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">105812</guid><pubDate>Fri, 06 Mar 2009 10:04:49 +0000</pubDate></item><item><title>La Bestia Di Raffaele Sardo</title><link>http://forum.wininizio.it/index.php?/topic/106770-la-bestia-di-raffaele-sardo/</link><description><![CDATA[
<p><span style="color:#0000ff"><em><strong>Presento questa iniziativa tratta dal sito di Libera (L'associazione fondata da Don Ciotti)</strong></em></span></p>
<p>Presso il CENTRO DI ANIMAZIONE TERRITORIALE "F. DEL PRETE" - CSV ASSOVOCE Corso Umberto 153 Casal di Principe</p>
<p>Venerdì 20 marzo 2009 alle ore 20,30</p>
<p>Presentazione del libro LA BESTIA Di Raffaele Sardo</p>
<p>Il libro ci offre un ritratto sconvolgente della violenza camorristica, e , al tempo stesso,un affresco denso di pietas del mondo delle vittime , nomi e cognomi ingiustamente dimenticati: Don Peppe Diana,Salvatore Nuvoletta, Federico Del Prete, Franco Imposimato, Attilio Romanò, Alberto Varone. Sardo ci racconta il loro valore, la loro morte, il dolore dei loro familiari.</p>
<p>Partecipano : </p>
<p>* <strong>Valerio Taglione</strong>, coordinatore di Libera Caserta </p>
<p>E lo scrittore </p>
<p>* On. <strong>Nando Dalla Chiesa</strong> </p>
<p>Nel corso della manifestazione saranno letti  alcuni brani del libro dall'attrice <strong>Marianita Carfora</strong></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">106770</guid><pubDate>Thu, 19 Mar 2009 22:27:09 +0000</pubDate></item><item><title>Bondolizer, Il Generatore Di Poesie Di Sandro Bondi</title><link>http://forum.wininizio.it/index.php?/topic/105942-bondolizer-il-generatore-di-poesie-di-sandro-bondi/</link><description><![CDATA[
<p><span style="font-size:18px">Bondolizer, il generatore di poesie di Sandro Bondi</span></p>
<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/bondi.jpg" alt="bondi.jpg">Che <strong>Sandro Bondi</strong>, politico è <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ministro_per_i_Beni_e_le_Attivit%C3%A0_Culturali" rel="external nofollow">ministro per i Beni e le Attività Culturali della Repubblica Italiana</a> più o meno lo sanno tutti, ma che l’esponente del Popolo delle Liberta sia anche poeta, forse ai più è ignoto. E’ tuttavia così, perché Sandro Bondi scrive da sempre poesie e da un paio di anni cura addirittura una rubrica poetica su Vanity Fair.</p>
<p>Nella sua vastissima produzione si registrano per lo più poesie dedicate ad amici e colleghi, a Silvio Berlusconi e a sua madre Rosa per esempio, ma anche a Fabrizio Chicchitto, a Giuliano Ferrara e a moltissimi altri, quasi sempre poesie d’occasione il cui minimo comun denominatore è la qualità, assolutamente pessima.</p>
<p>Da un po’ di tempo a questa parte, il blog <a href="http://gamberorotto.com/miscellanea/sandro-bondi-il-generatore-di-poesie/#Bondolizer" rel="external nofollow">Gamberorotto</a> ha messo online un programmino assolutamente geniale che riproduce gli scempi poetici bondiani in maniera perfetta, così perfetta da non riuscire quasi a distinguerle dalle originali, veramente divertente e da non perdere.</p>
<p><a href="http://www.booksblog.it/post/4492/bondolizer-il-generatore-di-poesie-di-sandro-bondi" rel="external nofollow">FONTE</a></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">105942</guid><pubDate>Sat, 07 Mar 2009 17:00:59 +0000</pubDate></item><item><title>A Qualcuno Piace Giallo, Il Festival Del Giallo A Brescia</title><link>http://forum.wininizio.it/index.php?/topic/106124-a-qualcuno-piace-giallo-il-festival-del-giallo-a-brescia/</link><description><![CDATA[
<p><strong>A qualcuno piace giallo, il festival del giallo a Brescia</strong></p>
<p><strong>Tra il 17 e il 22 marzo a Brescia</strong> si terrà, come ogni anno da quasi un decennio, <a href="http://www3.provincia.brescia.it/giallo/" rel="external nofollow">“A qualcuno piace giallo”, il festival della letteratura poliziesca</a>, che quest’anno ha scelto come baricentro tematico la figura di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giorgio_Scerbanenco" rel="external nofollow">Giorgio Scerbanenco</a>, una vera e propria icona della giallistica italiana, e del suo personaggio più celebre, l’investigatore Duca Lamberti, protagonista di alcuni tra i romanzi dell’autore italo-ucraino che più hanno avuto successo (Venere privata, per esempio) e che lo hanno portato ad diventare un punto di riferimento scontato per gli scrittori nostrani.</p>
<p> <a href="http://www3.provincia.brescia.it/giallo/" rel="external nofollow"></a></p>
<p> “A qualcuno piace giallo”, arrivato ormai alla nona edizione, offre quest’anno numerosissimi appuntamenti veramente da non perdere per gli appassionati del genere, in continuo aumento in Italia, e altrettanti ospiti di assoluto spessore che sicuramente terranno gli spettatori attaccati alle poltrone per i cinque giorni del festival. Interverranno, tra gli altri, autori come <a href="http://www.booksblog.it/post/4500/www.booksblog.it/tag/valerio+massimo+manfredi" rel="external nofollow">Valerio Massimo Manfredi,</a> <a href="http://www.crimeblog.it/tag/Sarti+Antonio" rel="external nofollow">Loriano Macchiavelli,</a> <a href="http://www.booksblog.it/post/3794/3794" rel="external nofollow">Giuseppe Genna</a>, Pietro Colaprico, le ragazze dell’antologia femminile<a href="http://www.booksblog.it/post/4404/alle-signore-piace-il-nero-a-cura-di-barbara-garlaschelli-e-nicoletta-vallorani" rel="external nofollow"> “Alle signore piace il nero” </a>e moltissimi altri, in un edizione, questa del 2009, che si annuncia come la più ricca di sempre.</p>
<p><a href="http://www.booksblog.it/post/4500/a-qualcuno-piace-giallo-il-festival-del-giallo-a-brescia" rel="external nofollow"><strong>Fonte</strong></a></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">106124</guid><pubDate>Mon, 09 Mar 2009 20:49:12 +0000</pubDate></item><item><title>Corrispondenti Di Guerra, Di Mario Soldati</title><link>http://forum.wininizio.it/index.php?/topic/106070-corrispondenti-di-guerra-di-mario-soldati/</link><description><![CDATA[
<p><strong>Corrispondenti di guerra, di Mario Soldati</strong></p>
<p>È appena uscito per i tipi di Sellerio, curato da Emiliano Morreale, <a href="http://www.sellerio.it/merchant.php?bid=2138#" rel="external nofollow">Corrispondenti di guerra di Mario Soldati</a>, un libro che fa pendant con il precedente Fuga in Italia, uscito sempre per Sellerio, benché sostanziali differenze non manchino. L’altro libro narrava di un’Italia all’alba dell’armistizio e del rocambolesco viaggio di Soldati, che da Roma lo fece approdare in una Napoli già occupata dagli alleati. Era un viaggio alla scoperta di una nuova Italia. Qui, invece, nonostante la destinazione sia ancora una volta andare oltre la Linea Gustav, la sfida di Soldati è un’altra: nelle vesti di giornalista, insieme per l’”Avanti!” e per “l’Unità”, vuole raccontare il soldato italiano.</p>
<p> E non è roba da poco. «Un mio amico che ha vissuto all’estero» scrive Soldati, «mi diceva: “Ci sono due cose di cui gli stranieri non si convinceranno mai: che la nostra vecchia letteratura sia inte-ressante, e che i nostri soldati siano valorosi”». Bene, questa frase contiene un po’ tutto il libro.</p>
<p>D’altra parte, lo stesso Soldati proveniva da una famiglia di militari, il bisnonno aveva arrestato Garibaldi nel 1867 dopo i fatti di Mentana, e in generale il soldato ideale dello scrittore torinese avrebbe dovuto far parte di una sorta di «esercito democratico». </p>
<p> Quasi un ossimoro, due termini che probabilmente non sono destinate a convivere nello stesso contenitore: «Ma l’apologia del soldato» scrive Emiliano Morreale nella prefazione, «è per Soldati, mediamente, apologia della piccola borghesia, del travet, alla rinascita del quale lo scrittore vede legato, più che a ogni altra classe, il destino del paese».</p>
<p> In ogni caso, per una volta i nostri soldati del Corpo Italiano di Liberazione combattono dalla parte giusta, al fianco degli Alleati. Il punto però è prendersi la briga di far capire che non si tratta di semplici spettatori: a ridosso della Linea Gustav, i nostri soldati combattono con non meno vigore degli Alleati contro le truppe tedesche che nel frattempo continuano a perpetrare efferatezze. </p>
<p> Con la fine della guerra e l’arrivo della libertà, arriva anche la ripresa economica e con essa purtroppo anche l’oblio: «Quando mai la libertà» scrive Soldati in uno dei suoi ultimi “pezzi”, «è stata più vicini ai nostri cuori di quel momento supremo?».</p>
<p> Autore: Mario Soldati</p>
<p> Titolo: Corrispondenti di guerra</p>
<p> Collana: La memoria</p>
<p> Num. di collana: 775</p>
<p> Anno: 2009</p>
<p> ISBN: 88-389-2357-4</p>
<p> Pagine: 136</p>
<p> Prezzo: 10.00 Euro</p>
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<div style="text-align:center"><img src="http://static.blogo.it/booksblog/me775_big.jpg" alt="me775_big.jpg"></div>
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<a href="http://www.booksblog.it/post/4498/corrispondenti-di-guerra-di-mario-soldati" rel="external nofollow"><strong>Fonte</strong></a>
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]]></description><guid isPermaLink="false">106070</guid><pubDate>Mon, 09 Mar 2009 13:48:28 +0000</pubDate></item><item><title>Libri Per L'8 Marzo: Il Libro Preferito Nel 2008</title><link>http://forum.wininizio.it/index.php?/topic/105941-libri-per-l8-marzo-il-libro-preferito-nel-2008/</link><description><![CDATA[
<p><span style="font-size:18px">Libri per l'8 marzo: il libro preferito nel 2008</span></p>
<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/woman.jpg" alt="woman.jpg"></p>
<p>Tante ne abbiamo nominate nel corso di quest’anno, da <a href="http://www.booksblog.it/post/4406/4406" rel="external nofollow">‘La violinista’</a>al noir al femminile di <a href="http://www.booksblog.it/post/4404/alle-signore-piace-il-nero-a-cura-di-barbara-garlaschelli-e-nicoletta-vallorani" rel="external nofollow">‘Alle signore piace il nero’</a></p>
<p>Libri che si ispirano a donne famose, come Laura Bush in American Wife, o <a href="http://www.booksblog.it/post/4281/una-ragazza-comune-di-john-burnham-schwartz" rel="external nofollow">Una ragazza comune</a>, che rappresenta in filigrana la storia della principessa ‘triste’ Masako, fino alla storia della giovane amata da Maometto, <a href="http://www.booksblog.it/post/3729/aisha-lamata-di-maometto-esce-in-italia-il-libro-di-sherry-jones" rel="external nofollow">Aisha</a>, scritta da Sherry Jones e subito caso letterario per le polemiche che ha creato.</p>
<p>Ci sono state storie di donne che combattono con l’Alzheimer dopo una vita passata a insegnare, come <a href="http://www.booksblog.it/post/4283/still-alice-di-lisa-genova-una-donna-e-l%e2%80%99alzheimer" rel="">‘Still Alice’</a> o cadute nel dramma più tragico dopo la nascita dei figli, come <a href="http://www.booksblog.it/post/3216/la-notte-si-avvicina-il-dramma-di-una-madre" rel="external nofollow">‘La notte si avvicina’</a> fino a bestseller annunciati come <a href="http://www.booksblog.it/post/4125/la-lettrice-bugiarda-di-brunonia-barry-i-primi-capitoli-letti-per-voi" rel="external nofollow">‘La lettrice bugiarda’</a> o al ritorno, dopo 20 anni, della grande <a href="http://www.booksblog.it/post/3902/a-mercy-di-toni-morrison" rel="external nofollow">Toni Morrison </a>.</p>
<p><a href="http://www.booksblog.it/post/4454/libri-per-l8-marzo-il-libro-preferito-nel-2008" rel="external nofollow">FONTE</a></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">105941</guid><pubDate>Sat, 07 Mar 2009 16:59:42 +0000</pubDate></item><item><title>Nascono I Freebook: Libri Liberi</title><link>http://forum.wininizio.it/index.php?/topic/105890-nascono-i-freebook-libri-liberi/</link><description><![CDATA[
<p><span style="font-size:18px">Nascono i freebook: libri liberi</span></p>
<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/freebook.jpg" alt="freebook.jpg">È disponibile il Freebook dedicato all’8 marzo. Un libro da scaricare a costo zero dalla rete. Come altri centinaia di volumi completi, patrimonio della vasta biblioteca dell’Upter, l’Universita’ Popolare di Roma, <a href="http://www.06blog.it/post/4803/lupter-lancia-freebook-biblioteca-gratis-dal-web" rel="external nofollow">tutti disponibili nel web</a> e senza neppure aprire il protafoglio: gratis. Li “regala” la <a href="http://www.edup.it/" rel="external nofollow">casa editrice Edup</a>. Al pari dei testi di Franco Ferrarotti e l’ex presidente Scalfaro in veste di costituzionalista.</p>
<p>Il debutto l’8 marzo, con la ‘pubblicazione’ del titolo di Matilde Serao “<a href="http://www.edup.it/?sezione=Libri&amp;CatFromBook=&amp;IDlibro=432" rel="external nofollow">La moglie di un grand’uomo</a>“, con una nota storica sulle origini e il significato della Festa della Donna. Per chi ama sfogliare la carta e non se la sente di leggerlo sullo schermo di un pc, questo freebook offre la lettura di una novella di una grande donna dell’Ottocento: scrittrice, giornalista, fondatrice e direttore del quotidiano “Il Mattino” di Napoli.</p>
<p>Matilde Serao (1856-1927) seppe interpretare il suo tempo e il ruolo della donna in modo non convenzionale, come la novella che l’Upter propone. Tra i prossimi titoli in programma ci sono anche: “Il ruolo del giornalista al tempo della guerra totale” di Ryszard Kapuściński, “La cultura del paralume della classe dirigente italiana” di Franco Ferrarotti, “Coscienza e responsabilità della dolce morte” di Giovanni Franzoni, “Dialogo di civiltà” di Maurizio Torrealta, “Razzismo o pregiudizio” di Marcella Delle Donne, “Legalità e Partecipazione nella Costituzione Italiana” di Mattia Stella con introduzione di Oscar Luigi Scalfaro. Tutti a costo zero.</p>
<p>Matilde Serao</p>
<p>La moglie di un grand’uomo</p>
<p>Edup</p>
<p>pagine 16</p>
<p>€ 0</p>
<p><a href="http://www.booksblog.it/post/4493/nascono-i-freebook-libri-liberi" rel="external nofollow">FONTE</a></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">105890</guid><pubDate>Sat, 07 Mar 2009 07:42:06 +0000</pubDate></item><item><title>Il Programma Di Licio Gelli Di Antonella Beccaria</title><link>http://forum.wininizio.it/index.php?/topic/105811-il-programma-di-licio-gelli-di-antonella-beccaria/</link><description><![CDATA[
<p><strong>Il programma di Licio Gelli di Antonella Beccaria</strong></p>
<p>Esce oggi nelle librerie, ma anche online sul sito internet dell’autrice, il libro <a href="http://www.socialmente.name/index.php?mod=12&amp;idli=26" rel="external nofollow">“Il programma di Licio Gelli - Una profezia avverata?”</a> scritto da<strong> Antonella Beccaria</strong> ed edito dalla casa editrice Socialmente. <strong>Licio Gelli</strong>, per chi non lo sapesse, è il fondatore di una loggia massonica chiamata P2 che, potendo contare su una rete vastissima di affiliati, ad ogni livello della vita politica e sociale italiana (tra i nomi celebri spiccano quelli di <strong>Silvio Berlusconi, Maurizio Costanzo, Fabrizio Cicchitto, Angelo Rizzoli</strong> e moltissimi altri) ha influito pesantemente sull’evoluzione politica del nostro paese. Tra i punti del programma di rinascita della loggia, ne spiccano alcuni che negli ultimi anni si sono “miracolosamente avverati” o che fanno parte dei programmi di alcuni partiti politici italiani. Tra gli esempi più forti si possono citare il bipartitismo, la riforma della giustizia (divisione delle carriere e subordinazione del potere giudiziario al potere legislativo), controllo dei media, riduzione del numero dei parlamentari, abolizione delle province e molti altri. </p>
<p> La storia di <strong>Licio Gelli</strong> e della loggia massonica da lui fondata dunque è fittamente intrecciata con gli avvenimenti politici e sociali della storia italiana più recente, ed è proprio su questa rete di somiglianze tra il programma della loggia di Gelli e la nostra costituzione, sempre più ricorrenti da qualche anno a oggi, che si focalizza questo libro. Un libro sicuramente da leggere per andare un po’ più a fondo nella comprensione di questo nostro strano paese, un libro che tra le altre cose si può scaricare gratuitamente dal <a href="http://antonella.beccaria.org/2009/03/05/il-programma-di-licio-gelli-la-storia-che-insegnano-loro/" rel="external nofollow">blog dell’autrice</a>.</p>
<p> Antonella Beccaria</p>
<p> <a href="http://www.socialmente.name/index.php?mod=12&amp;idli=26" rel="external nofollow">Il programma di Licio Gelli. Una profezia avverata?</a></p>
<p> Socialmente</p>
<p> euro 10,00</p>
<p><a href="http://www.booksblog.it/post/4489/il-programma-di-licio-gelli-di-antonella-beccaria" rel="external nofollow"><strong>Fonte</strong></a></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">105811</guid><pubDate>Fri, 06 Mar 2009 10:04:03 +0000</pubDate></item><item><title>Dizionari Zanichelli E Ragazzini Da Oggi Online</title><link>http://forum.wininizio.it/index.php?/topic/105810-dizionari-zanichelli-e-ragazzini-da-oggi-online/</link><description><![CDATA[
<p><strong>Dizionari Zanichelli e Ragazzini da oggi online</strong></p>
<p>Le edizioni del 2009 del vocabolario della lingua italiana <strong>Zingarelli</strong> e del dizionario italiano-inglese <strong>Ragazzini</strong> saranno da oggi disponibili online sul <a href="http://dizionari.zanichelli.it/index.php?it/145/i-dizionari-zanichelli-online" rel="external nofollow">sito della casa editrice Zanichelli</a>, una delle prime in Italia a compiere un’operazione di questo tipo. A disposizione degli utenti (previa registrazione al sito) saranno tutti i contenuti dei due storici dizionari <strong>Zanichelli</strong>, compresi i contenuti speciali, le sfumature di significato, i falsi amici. E’ inoltre prevista la possibilità di salvare le proprie ricerche, di scrivere annotazioni, eseguire ogni tipo di ricerca (in ordine alfabetico, per voci, per forme) insomma, un servizio davvero completo quello che offre la <strong>Zanichelli</strong>.</p>
<p> L’unico problema è che dopo 30 giorni di registrazione gratuita, il servizio diventa a pagamento, cosa alquanto spiacevole visto che su altri siti concorrenti, per esempio quello della <a href="http://www.garzantilinguistica.it/index.html" rel="external nofollow">Garzanti</a>, il servizio è completamente gratuito, anche se non così completo.</p>
<p><a href="http://www.booksblog.it/post/4490/dizionari-zanichelli-e-ragazzini-da-oggi-online" rel="external nofollow"><strong>Fonte</strong></a></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">105810</guid><pubDate>Fri, 06 Mar 2009 10:03:28 +0000</pubDate></item><item><title>Young Samurai. La Via Del Guerriero - Chris Bradford</title><link>http://forum.wininizio.it/index.php?/topic/105696-young-samurai-la-via-del-guerriero-chris-bradford/</link><description><![CDATA[
<p><strong>Young Samurai. La via del guerriero - Chris Bradford</strong></p>
<p>E’ appena uscito anche in Italia <strong>Young Samurai. La via del guerriero</strong> dell’inglese <a href="http://www.chrisbradford.co.uk/Chris_Bradford/About_Me.html" rel="external nofollow">Chris Bradford</a>, cintura nera nell’arte del combattimento ninja ed esperto in molte discipline marziali, tra cui l’uso della spada samurai.  <a href="http://www.youngsamurai.com/site/YOUN/Templates/HomeUS.aspx?pageid=80&amp;cc=GB" rel="external nofollow">Young samurai. La via del guerriero</a>, primo capitolo di una bella trilogia action-adventure ambientata nel Giappone del diciassettesimo secolo, è un <strong>romanzo per ragazzi</strong> di cui la Disney, dopo l’uscita in Inghilterra, ha acquisito rapidissimamente i diritti. Ma non è stata l’unica. Il romanzo, infatti, ha riscosso un così grande apprezzamento che, in pochi mesi di vita, è stato acquistato da ben 14 paesi. Inoltre Young Samurai è in lizza per la prestigiosa <strong>Carnegie Medal</strong> 2009, il premio per il miglior romanzo per ragazzi, e per il Red House Children’s Book Award 2009, il premio che raccoglie esclusivamente <strong>i voti dati  dai ragazzi</strong>. </p>
<p> D’altronde la trama è veramente molto appassionante… Nelle acque al largo della costa giapponese, nel 1611, una nave inglese naufraga e viene attaccata dai pirati. L’equipaggio viene spietatamente sterminato. L’unico a salvarsi è il giovane Jack Fletcher, figlio del capitano della nave. Rimasto solo, in un paese di cui non capisce la lingua, con usi distantissimi dai suoi, Jack riesce comunque a sopravvivere. Finchè un giorno, casualmente, incontra Masamoto Takeshi, il leggendario samurai giapponese…</p>
<p> Colpito dalle sue qualità, Masamoto, che ha perso un figlio proprio a causa del pirata che ha ucciso il padre di Jack - e che si scoprirà appartenere alla spietata casta dei ninja - decide di adottarlo e di farne un vero guerriero samurai. Ma <a href="http://www.youngsamurai.com/site/YOUN/Templates/GeneralUS.aspx?pageid=89&amp;cc=GB" rel="external nofollow">la via del Bushido</a>, per Jack l’inglese, è irta di ostacoli. Alla scuola presso cui è mandato assieme all’ostile figlio del suo benefattore e alla bella nipote Akiko, Jack è visto come uno straniero, uno che non ha diritto di essere lì. E’ un intruso e come tale viene continuamente trattato. Molta sarà l’ostilità che dovrà fronteggiare mentre apprende la complessa cultura giapponese e le arti del samurai: l’uso della spada, il tiro con l’arco, la lotta, la meditazione…</p>
<p> Ma ci riuscirà. E alla fine, Jack Fletcher l’inglese diverrà <strong>il primo gaijin samurai</strong> del Giappone.</p>
<p> <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Chris_Bradford" rel="external nofollow">Chris Bradford</a></p>
<p> Young samurai. La via del guerriero</p>
<p> <a href="http://www.librimondadori.it/web/mondadori/home" rel="external nofollow">Mondadori</a></p>
<p> € 17,00</p>
<p> Età di lettura: da 10-12 anni</p>
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<div style="text-align:center"><img src="http://static.blogo.it/booksblog/young_samurai_via_del_guerriero_bradford.jpg" alt="young_samurai_via_del_guerriero_bradford.jpg"></div>
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<a href="http://www.booksblog.it/post/4475/young-samurai-la-via-del-guerriero-chris-bradford" rel="external nofollow"><strong>Fonte</strong></a>
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]]></description><guid isPermaLink="false">105696</guid><pubDate>Thu, 05 Mar 2009 11:23:31 +0000</pubDate></item><item><title>L' Enigma Del Manoscritto Voynich Di Marcelo Dos Santos</title><link>http://forum.wininizio.it/index.php?/topic/105695-l-enigma-del-manoscritto-voynich-di-marcelo-dos-santos/</link><description><![CDATA[
<p><strong>L' enigma del manoscritto Voynich. Il più grande mistero di tutti i tempi di Marcelo Dos Santos</strong></p>
<p>Come la storia dell’uomo anche la storia della letteratura è costellata di misteri, di enigmi che da sempre appassionano esperti e curiosi: dall’interpretazione e decifrazione dei linguaggi antichi, fino ai misteri dei libri scomparsi, passando per le migliaia di falsi e apocrifi che hanno sempre costellato la storia della cultura. Uno di questi misteri, per alcuni il più grande e inspiegabile è il <strong>manoscritto di Voynich</strong>, sul cui conto le storie si moltiplicano e si intrecciano, così come le interpretazioni. Se per qualcuno questo strano manoscritto, compilato in una lingua sconosciuta e mai decifrata, costellato di illustrazioni di piante e di animali sconosciuti, risalente più o meno al 1500, è da considerarsi un cimelio alieno, per altri sarebbe un trattato di erboristeria o un libro cifrato legato a qualche setta o massoneria, per altri ancora sarebbe semplicemente una beffa. Uno scherzo talmente ben congegnato e studiato da resistere ai secoli, la cui storia ci viene raccontata in modo avvincente dall’argentino <strong>Marcelo Dos Santo</strong>s in questo suo libro dal titolo <a href="http://www.ediz-mediterranee.com/index.html?target=p_1774.html&amp;lang=it" rel="external nofollow">“L’enigma del manoscritto di Voynich”</a> edito da Edizioni Mediterranee.</p>
<p> Marcelo Dos Santos</p>
<p> <a href="http://www.ediz-mediterranee.com/index.html?target=p_1774.html&amp;lang=it" rel="external nofollow">L’ enigma del manoscritto Voynich. Il più grande mistero di tutti i tempi</a></p>
<p> Edizioni Mediterranee</p>
<p> euro 14,50</p>
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<div style="text-align:center"><img src="http://static.blogo.it/booksblog/dossantos.jpg" alt="dossantos.jpg"></div>
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<a href="http://www.booksblog.it/post/4485/l-enigma-del-manoscritto-voynich-il-piu-grande-mistero-di-tutti-i-tempi-di-marcelo-dos-santos" rel="external nofollow"><strong>Fonte</strong></a>
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]]></description><guid isPermaLink="false">105695</guid><pubDate>Thu, 05 Mar 2009 11:22:10 +0000</pubDate></item></channel></rss>
