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  1. Catania-Inter: 3-1, sconfitta al 'Massimino' CATANIA - Catania-Inter 3-1. Sono serviti 44 anni agli etnei (ultima vittoria il 20 febbraio del 1966) per battere la squadra nerazzurra che esce sconfitta dal confronto esterno con la squadra allenata da Sinisa Mihajlovic, valido per l'anticipo della 28^ giornata della Serie A Tim. Pioggia e terreno pesante accolgono i nerazzurri al 'Massimino', ma è un ritmo intenso quello che scandisce un primo tempo ricco di occasioni da entrambe le parti, chiuso però sullo 0-0. Nella ripresa, Quaresma rileva Mariga e il match cambia volto: l'Inter acquista sicurezza nell'azione offensiva e al 9' Eto'o manda in rete Milito per lo 0-1. Maxi Lopez ristabilisce la parità 20' più tardi, ma è l'ingresso di Muntari a cambiare nuovamente la gara: il ghanese rimedia una doppia ammonizione nei 2 minuti successivi al suo ingresso in campo, la seconda per un fallo di mano in area che regala il 2-1 ai siciliani targato Mascara. Martinez cala il tris negli ultimi minuti di gara. PRIMO TEMPO - Come un anno fa al 'Massimino', anche oggi José Mourinho assiste al match in tribuna per scontare il terzo turno di squalifica e deve rinunciare a Balotelli, infortunatosi ieri durante la seduta di rifinitura, a Thiago Motta, colpito da un attacco influenzale, e a Santon ancora alle prese con qualche fastidio al ginocchio. L'Inter ritrova invece Cambiasso che compone il centrocampo nerazzurro con Stankovic e Mariga alla seconda da titolare dopo la gara a Udine. Niente riposo per Lucio, il brasiliano è ancora protagonista della difesa nerazzurra in coppia con Materazzi, mentre sulle fasce spazio a Maicon e Zanetti. In porta Julio Cesar, in attacco il tandem da 23 reti complessive, Milito-Eto'o, avanzato rispetto a Sneijder. Il Catania parte forte ed è Martinez a guadagnare il primo calcio d'angolo del match al minuto 3: Terlizzi colpisce di testa in anticipo su Maicon, ma la palla termina alta. Sneijder risponde dall'altra parte tentando un tiro di prima intensione, spalle alla porta: Andujar para senza problemi. Izco prima e Martinez poi cercano senza successo la porta nerazzurra all'8' e all'11, ma è Ricchiuti ad avere la palla del vantaggio rossoazzurro tra i piedi (12'): Julio Cesar sfrutta l'ultimo istante utile, prima che la mischia in area provi un'azione insistita conclusa con la parata del portiere brasiliano sul tiro di Carboni. Al 19' l'azione costruita sull'asse Cambiasso-Milito manda al tiro il Principe anticipato però da Silvestre, mentre 60 secondi dopo, il destro di Eto'o dalla distanza ad accarezzare il palo certifica un ritrovato assetto offensivo per l'Inter dopo il forcing siciliano. Il Catania torna però a spingere dal 26', ma l'anticipo perfetto di Materazzi su Izco, pronto a raccogliere sotto porta, e la chiusura di Zanetti su Martinez allontanano i problemi. La velocità di Mariga avvantaggia Eto'o che, al 31', trova lo spazio per calciare, ma Silvestre chiude in corner. Stessa sorte tocca ad Andujar costretto, al 34', a rifugiare in calcio d'angolo il destro a giro di Sneijder dopo l'uno-due con Milito. Lucio è decisivo al 37' intercettando in spaccata, e salvando dalla rete, il cross perfetto di Izco per Ricchiuti che, smarcato, è pronto al tiro verso Julio Cesar. Si gioca per un minuto in più dopo il 45', ma il primo tempo di Catania-Inter si chiude comunque sullo 0-0. bugiardo in fatto di emozioni. SECONDO TEMPO - Nella ripresa, Mariga lascia il posto in campo a Quaresma che dà avvio alla prima proiezione offensiva nerazzurra dalla fascia sinistra, con un cross sul secondo palo deviato dalla difesa siciliana prima che Eto'o raccolga. Il portoghese si ripete al 5' mettendo in difficoltà Alvarez e scaricando all'indietro su Sneijder, l'olandese ci prova dalla distanza, Terlizzi devia fuori. L'ingresso di Quaresma ha alzato il pressing dell'Inter dando più sicurezza e spunti alla spinta d'attacco. Arriva al minuto 9 il vantaggio nerazzurro ed è una perla di Samuel Eto'o: pescato da Sneijder sul filo del fuorigioco, il camerunese crossa basso per Milito che a tu per tu con Andujar non sbaglia portando il risultato sullo 0-1. L'Inter cresce e lo fa anche con Sneijder che all'11' usa il sinistro per concludere sul primo palo, ma la palla termina all'esterno della rete. È il piede di Materazzi ad opporsi al tiro di Ricchiuti dopo lo scambio con Martinez a Julio Cesar battuto e a salvare il risultato, ma è ancora l'Inter ad attaccare con Maicon che ci prova con un rasoterra potente ma di un soffio a lato (19'). Il Catania ristabilisce la parità al 29' con Maxi Lopez, l'argentino raccoglie il cross dalla destra di Alvarez e con l'esterno del piede batte l'incolpevole Julio Cesar. Al 31', Baresi sostituisce Stankovic con Pandev, mentre 3 minuti più tardi Muntari rileva Cambiasso: il ghanese viene ammonito appena entrato per un fallo su Martinez, sul successivo calcio di punzione intercetta di mano il tiro di Mascara guadagnandosi l'espulsione e regalando il rigore che ancora Mascara trasforma nel 2-1 battendo Julio Cesar con un cucchiaio. Al 44' un tiro strozzato del neo entrato Pandev, finito tra le braccia di Andujar, precede il tris del Catania: Martinez ubriaca la difesa nerazzurra, si beve Lucio e batte Julio Cesar. Dopo 4' minuti di recupero termina sul 3-1 il match tra Catania e Inter. CATANIA-INTER 3-1 Marcatori: 9' st Milito, 29' st Maxi Lopez, 36' st rig. Mascara, 45' st Martinez Catania: 21 Andujar; 22 Alvarez, 23 Terlizzi, 6 Silvestre, 33 Capuano (43' st 2 Potenza); 19 Ricchiuti (31' st 4 Delvecchio), 27 Biagianti, 13 Izco; 25 Martinez, 11 Maxi Lopez (5 Carboni), 7 Mascara. A disposizione: 30 Campagnolo, 8 Ledesma, 15 Morimoto, 18 Augustyn; Allenatore: Sinisa Mihajlovic. Inter: 12 Julio Cesar; 13 Maicon, 6 Lucio, 23 Materazzi, 4 Zanetti; 5 Stankovic (32' st 27 Pandev), 19 Cambiasso (34' st 11 Muntari), 17 Mariga (1' st 7 Quaresma); 10 Sneijder; 22 Milito, 9 Eto'o. A disposizione: 1 Toldo, 21 Orlandoni, 2 Cordoba, 15 Krhin. Allenatore: José Mourinho. Arbitro: Paolo Valeri (sez.arbitrale di Roma). Note. Ammoniti: 24' Biagianti, 45' Zanetti, 6' Stankovic, 31' st Martinez, 34' e 36' st Muntari. Espulsi: 36' Muntari. Tempi supplementari: 1'-4' Fonte: Inter.it
  2. Catania-Inter: 20 convocati APPIANO GENTILE - José Mourinho ha convocato 20 nerazzurri in vista di Catania-Inter, gara valida per l'anticipo della 28^ giornata della Serie A Tim 2009-2010 in programma domani, venerdì 12 marzo, allo stadio "Angelo Massimino" di Catania (calcio d'inizio h. 20.45). Portieri: 1 Francesco Toldo, 12 Julio Cesar, 21 Paolo Orlandoni; Difensori: 2 Ivan Ramiro Cordoba, 4 Javier Zanetti, 6 Lucio, 13 Maicon, 23 Marco Materazzi, 39 Davide Santon; Centrocampisti: 5 Dejan Stankovic, 7 Ricardo Quaresma, 8 Thiago Motta, 10 Wesley Sneijder, 11 Sulley Muntari, 15 Rene Krhin, 17 MacDonald Mariga, 19 Esteban Cambiasso; Attaccanti: 9 Samuel Eto'o, 22 Diego Milito, 27 Goran Pandev. Fonte: Inter.it
  3. Auguri Inter: buon compleanno a Samuel Eto'o APPIANO GENTILE - Buon compleanno a Samuel Eto'o che oggi compie 29 anni, essendo nato il 10 marzo 1981 a Nkon, in Camerun. All'attaccante nerazzurro, che stamane festeggia al centro sportivo "Angelo Moratti", gli auguri da parte del presidente Massimo Moratti, di José Mourinho e del suo staff, della squadra e di tutti i tifosi interisti. Fonte: Inter.it
  4. Inter-Genoa: 0-0, serata pallida al "Meazza" MILANO - Finisce 0-0 il confronto tra Inter e Genoa, gara valida per il posticipo serale della 27^ giornata di Serie A Tim 2009-2010. È una gara dai ritmi sorprendentemente bassi quella che va in scena al "Meazza", per lo meno nel corso del primo tempo, che termina a reti inviolate. Poche idee davanti, da parte di entrambe le squadre, nonostante il potenziale offensivo schierato. Nella ripresa l'intensità è maggiore, soprattutto nell'ultima mezzora, in cui l'Inter ritrova finalmente se stessa e la sua aggressività. Nonostante gli assalti nerazzurri la porta di Amelia resta lo stesso inviolata e il match termina 0-0: un'occasione persa, dopo il pareggio di ieri tra Roma e Milan. PRIMO TEMPO - Per l'ottava gara del girone di ritorno della Serie A Tim 2009-2010, con José Mourinho ancora squalificato, a guidare i nerazzurri dalla panchina è - come a Udine - Beppe Baresi. Ancora out, sempre per squalifica, Cambiasso, mentre rientrano Samuel, Cordoba e Muntari, con il colombiano pronto a subentrare a gara in corso. A completare la difesa formata da Maicon, Lucio e Samuel, sulla sinistra c'è infatti capitan Zanetti. Stankovic e Muntari diga di centrocampo, con il trio Balotelli-Sneijder-Pandev davanti, a supportare Milito, osservato speciale contro i suoi ex compagni. Difficile per entrambe le squadre trovare spazi in avvio, c'è davvero grande equilibrio. La prima occasione è comunque del Genoa, all'8', con Criscito, anche se il tiro è svirgolato e non crea preoccupazione. Al 12' Inter finalmente in avanti, con Pandev e Balotelli a duettare: il macedone serve Balotelli, che gli restituisce palla addirittura con un colpo di tacco, ma al momento del tiro Pandev non trova lo spazio giusto. Al 16' gran tiro dal limite di Mesto ad impegnare Julio Cesar, che riesce comunque a respingere. Al 19' ad andare al tiro è Muntari, di potenza, ma il pallone finisce a lato. Al 21' gran cross in corsa di Maicon, alto però per la testa di Milito. A tenere palla maggiormente è il Genoa, anche se il ritmo del gioco è in generale piuttosto basso. A farsi pericoloso in avanti, alla mezzora, Mesto, ma Zanetti chiude a ripetizione su di lui, prima di testa e poi di piede. Sull'altro fronte chiude invece per due volte Bocchetti, su Milito. Al 40' arriva una bella conclusione di Stankovic dal limite dell'area, ma Amelia non si fa trovare impreparato. Al 45' Balotelli carica il destro ma il tiro è fuori misura. Dopo tre minuti di recupero termina quindi 0-0 la prima frazione di gioco tra Inter e Genoa. SECONDO TEMPO - La ripresa si apre senza cambi. Ritmi più alti rispetto al primo tempo, ma non è comunque abbastanza. Dell'Inter la prima occasione, al 6', con Stankovic che serve Milito: il Principe però non trova la giusta coordinazione, sbilanciato dal tocco di Moretti in area, e la palla finisce fuori. Banti lascia correre ma l'episodio è certo penalizzante, il tocco del giocatore del Genoa incide non poco. Ammonito Samuel, che era diffidato, salterà la prossima gara di campionato, in trasferta contro il Catania. Doppio cambio poco prima del quarto d'ora per l'Inter, escono Pandev e Muntari, entrano Eto'o e Cordoba. Al 19' il Genoa si rende pericoloso con il neo-entrato Palacio dalla destra, ma Julio Cesar respinge. La squadra di Gasperini però insiste, a più riprese. Al 25' ad andare al tiro è comunque l'Inter, con Milito, servito da Maicon, ma la palla termina alta sopra la traversa. Al 26' viene concessa una punizione all'Inter, a battere Sneijder, di potenza, ma non trova la porta. Proprio come Milito, pochi istanti dopo, che servito da Maicon non riesce comunque ad approfittare dell'azione in profondità. Al 31' Inter pericolosa con un tiro rasoterra dalla distanza di Maicon, ma la palla termina a lato di poco. Al 36' ad andare al tiro è Eto'o, di potenza, ma Amelia non si fa sorprendere, come Julio Cesar pochi istanti dopo su Mesto. Al 40' è ancora Samuel Eto'o a farsi vedere in avanti, ma perde una grande occasione, come gli capita anche al 42', su un tiro deviato da calcio d'angolo. È un'altra Inter rispetto al primo tempo, sicuramente più aggressiva, ma purtroppo non basta, con Balotelli che caduto in area al 44' reclama tra l'altro l'intervento dell'arbitro, mimando la trattenuta per la maglia ad opera di Papastathopoulos. Banti lascia correre e dopo quattro minuti di recupero termina quindi 0-0 il match tra Inter e Genoa. Un'occasione sprecata dai nerazzurri, che - dopo il pareggio di ieri tra Roma e Milan - avrebbero voluto e potuto approfittare diversamente della situazione. INTER-GENOA 0-0 Inter: 12 Julio Cesar; 13 Maicon, 6 Lucio, 25 Samuel, 4 Zanetti; 5 Stankovic (30' st Quaresma), 11 Muntari (13' st Cordoba); 45 Balotelli, 10 Sneijder, 27 Pandev (12' st Eto'o); 22 Milito A disposizione: 1 Toldo, 23 Materazzi, 17 Mariga, 89 Arnautovic Allenatore: Giuseppe Baresi Genoa: 32 Amelia; 15 Papastathopoulos, 24 Moretti, 26 Bocchetti; 7 Rossi, 77 Milanetto, 21 Zapater, 4 Criscito; 14 Sculli (17' st Palacio), 9 Suazo (7' st Jankovic, 22' st Palladino), 20 Mesto A disposizione: 73 Scarpi, 5 Kharja, 10 Palladino, 28 Juric, 40 Tomovic Allenatore: Gian Piero Gasperini Arbitro: Luca Banti (sezione arbitrale di Livorno) Note. Ammoniti: 12' pt Criscito, 6' st Samuel, 49' st Balotelli. Espulsi: nessuno. Recupero: pt 3', st 4'. Spettatori: 51.795 Fonte: Inter.it
  5. Inter-Genoa: 20 convocati APPIANO GENTILE - José Mourinho ha convocato 20 nerazzurri in vista di Inter-Genoa, gara valida per il posticipo della 27^ giornata della Serie A Tim 2009-2010 in programma domani, domenica 7 marzo 2010, allo stadio "Giuseppe Meazza" in San Siro a Milano (calcio d'inizio h. 20,45). Portieri: 1 Francesco Toldo, 12 Julio Cesar, 21 Paolo Orlandoni; Difensori: 2 Ivan Cordoba, 4 Javier Zanetti, 6 Lucio, 13 Maicon, 23 Marco Materazzi, 25 Walter Samuel; Centrocampisti: 5 Dejan Stankovic, 7 Ricardo Quaresma, 10 Wesley Sneijder, 11 Sulley Muntari, 15 Rene Krhin, 17 Mariga; Attaccanti: 9 Samuel Eto'o, 22 Diego Milito, 27 Goran Pandev, 45 Mario Balotelli, 89 Marko Arnautovic. Fonte: Inter.it
  6. Udinese-Inter: 2-3, si ritorna a vincere UDINE - Finisce 2-3 il confronto mozzafiato tra Udinese e Inter, gara valida per la 26^ giornata di Serie A Tim 2009-2010. È una gara davvero spettacolare quella del "Friuli", Udinese e Inter partono subito forte. Al vantaggio dei friulani con Pepe dopo neanche due minuti dal fischio d'inizio, rispondono immediatamente i nerazzurri con Balotelli, che al 6' va a segno di potenza, innescato da Maicon. Proprio il brasiliano, al 21', porta quindi l'Inter in vantaggio in maniera spettacolare con un diagonale al volo. Ma i nerazzurri non si accontentano e, iniziato da pochi istanti il minuto di recupero concesso da Bergonzi, calano il tris con Milito, che va a segno di testa su cross di Balotelli. Nella ripresa l'Udinese accorcia le distanze al 7', su rigore, realizzato da Di Natale. I friulani attaccano fino all'ultimo minuto del secondo tempo ma l'Inter resiste agli assalti. Il match tra Udinese e Inter termina così 2-3. PRIMO TEMPO - Per la settima gara del girone di ritorno della Serie A Tim 2009-2010, contro l'Udinese del capocannoniere Di Natale, al posto dello squalificato José Mourinho siede in panchina il vice Beppe Baresi. Tra squalificati e infortunati, abbastanza obbligate le scelte: con Materazzi che si accomoda in panchina, Thiago Motta s'inventa partner di Lucio in difesa. A centrocampo Mariga, alla prima presenza da titolare, al fianco di Stankovic. Davanti Milito, supportato da Balotelli, Sneijder e Pandev. Neanche due minuti e l'Udinese passa subito in vantaggio con Simone Pepe di destro, su assist palla a terra di Di Natale, che a suo volta era stato innescato da Cuadrado. Ma l'Inter non ci sta e replica subito con Balotelli, al 6': assist di Maicon dalla trequarti per SuperMario che, seppur scivolando, va a segno di destro con un tiro angolato e di potenza. L'Inter si fa nuovamente pericolosa al 9' con una punizione di Sneijder. Tre minuti dopo è l'ex nerazzurro Pasquale a mettere in difficoltà l'Inter con una conclusione ravvicinata dalla sinistra, ma Julio Cesar respinge senza problemi. Su punizione, al 16', Balotelli mette paura ai friulani: di potenza la palla sfiora il palo alla destra di Handanovic. Continui i ribaltamenti di fronte, con Lucio che governa la difesa nerazzurra facendo talvolta miracoli. Al 21' arriva il vantaggio dei nerazzurri grazie a un gran gol di Maicon, un diagonale al volo: il brasiliano si inserisce dalla destra servito da Pandev, a suo volta innescato da Milito. È 2-1 per l'Inter, che nonostante sia completamente rimaneggiata mostra un carattere d'acciaio, di fronte allo sguardo attento di Mourinho, seduto in tribuna con al suo fianco gli altri nerazzurri squalificati. L'Udinese non molla e continua a proporsi in avanti, soprattutto grazie agli inserimenti in velocità di Di Natale. Al 41' Sanchez prova a impensierire Julio Cesar con un destro dalla distanza, ma il brasiliano fa suo il pallone senza problemi. Appena iniziato il recupero, l'Inter va nuovamente a segno, è il gol del 3-1, firmato dall'infallibile Principe Milito: l'argentino realizza di testa, servito da Balotelli che crossa dalla sinistra. Per Milito è la quindicesima rete in campionato. Dopo un minuto di recupero termina quindi 1-3 la prima frazione di gioco tra Udinese e Inter. SECONDO TEMPO - La ripresa si apre senza cambi. L'Udinese parte aggressiva e Julio Cesar viene subito chiamato in causa su un tiro pericoloso di Di Natale. Al 5' Bergonzi concede calcio di punizione all'Udinese, ma sul tiro dei friulani c'è Balotelli che in barriera allarga il braccio e Bergonzi fischia il calcio di rigore a favore dei bianconeri proprio mentre la palla finisce in rete messa dentro da Pepe. Il friulano dal canto suo sul momento protesta, ma poi l'Udinese gioisce egualmente dopo pochi istanti quando al 7' Di Natale realizza il gol del 2-3 dal dischetto, rispondendo così a Milito nella sfida dentro la sfida per il titolo di capocannoniere di serie A. Diciannove reti ora Di Natale, quindici Milito. Due minuti e quasi arriva il pareggio bianconero, al 9' l'Udinese si divora infatti il 3-3 con Sanchez servito da Zapata. I friulani non si danno pace e continuano a rendersi pericolosi là davanti, soprattutto con Pepe e Sanchez. Alla mezzora cross di Pepe per Cuadrado, che di piatto destro manda fuori, divorandosi un'incredibile azione da gol. Tre minuti dopo è ancora Pepe a impensierire i nerazzurri andando al tiro in profondità sulla sinistra. Al 46' grande giocata di Sanchez per Pepe che va al tiro, ma Julio Cesar non si lascia beffare. È assalto bianconero, ma l'Inter non molla, fino all'ultimo istante, quando arriva anche una traversa di Inler. Nonostante il brivido finale, dopo quattro minuti di recupero, termina quindi 2-3 un emozionantissimo match tra Udinese e Inter. Dopo tre pareggi consecutivi, i nerazzurri tornano così alla vittoria in campionato. UDINESE-INTER 2-3 Marcatori: 2' pt Pepe, 6' pt Balotelli, 21' pt Maicon, 46' pt Milito, 7' st ® Di Natale Udinese: 22 Handanovic; 2 Zapata, 13 Coda, 24 Lukovic; 4 Cuadrado, 88 Inler, 14 Sammarco (34' st Geijo), 26 Pasquale (19' st Asamoah); 7 Pepe, 10 Di Natale, 11 Sanchez A disposizione: 1 Rafael, 80 Domizzi, 32 Ferronetti, 19 Badu, 84 Lodi Allenatore: Pasquale Marino Inter: 12 Julio Cesar; 13 Maicon, 6 Lucio, 8 Thiago Motta, 4 Zanetti; 5 Stankovic, 17 Mariga; 45 Balotelli (37' st Materazzi), 10 Sneijder (46' st Krhin), 27 Pandev (27' st Eto'o); 22 Milito A disposizione: 1 Toldo, 39 Donati, 7 Quaresma, 89 Arnautovic Allenatore: Giuseppe Baresi Arbitro: Mauro Bergonzi (sezione arbitrale di Genova) Note. Ammoniti: 8' pt Coda, 39' Zanetti, 22' st Sammarco, 23' st Balotelli, 47' st Stankovic, 48' st Asamoah. Espulsi: nessuno. Recupero: pt 1', st 4'. Fonte: Inter.it
  7. Udinese-Inter: tutti insieme al "Friuli" APPIANO GENTILE - Insieme. Tutti. José Mourinho ha convocato i 24 calciatori della 'rosa' più gli aggregati Luca Caldirola e Giulio Donati per Udinese-Inter, gara valida per la 26^ giornata della Serie A Tim 2009-2010 in programma domani, domenica 28 febbraio 2010, allo stadio "Friuli" di Udine (calcio d'inizio h. 15). Portieri: 1 Francesco Toldo, 12 Julio Cesar, 21 Paolo Orlandoni; Difensori: 2 Ivan Cordoba, 4 Javier Zanetti, 6 Lucio, 13 Maicon, 23 Marco Materazzi, 25 Walter Samuel, 26 Cristian Chivu, 29 Giulio Donati, 39 Davide Santon, 46 Luca Caldirola; Centrocampisti: 5 Dejan Stankovic, 7 Ricardo Quaresma, 8 Thiago Motta, 10 Wesley Sneijder, 11 Sulley Muntari, 15 Rene Krhin, 17 Mariga, 19 Esteban Cambiasso; Attaccanti: 9 Samuel Eto'o, 22 Diego Milito, 27 Goran Pandev, 45 Mario Balotelli, 89 Marko Arnautovic. Fonte: Inter.it
  8. UCL, Inter-Chelsea: 2-1, gol tutti argentini MILANO - È un atmosfera particolare quella che questa sera si respira in un 'Meazza' tutto esaurito. In campo Inter e Chelsea, passato e presente di José Mourinho verso un futuro che già sorride ai nerazzurri che, dopo il 2-1 conquistato questa sera possono guardare con maggior serenità al cammino verso lo Stamford Bridge dove si disputerà il ritorno degli ottavi di finale della Uefa Champions League 2009-2010. Proprio l'allenatore portoghese alla vigilia aveva immaginato Inter-Chelsea come una gara di qualità calcistica, di emozione e se possibile anche di spettacolo. Ed è appunto uno spettacolo, lampo, quello firmato da Milito dopo 180 secondi di gioco e che cambia volto al match tingendolo di nerazzurro, permettendo all'Inter di chiudere il primo tempo in vantaggio di una rete, nonostante la traversa colpita da Drogba. Kalou sigla il pareggio a inizio ripresa, ma non fa i conti con un guerriero di nome Cambiasso che non smette di credere su quel pallone che colpisce per ben due volte con un sinistro violento dal limite dell'area e che alla fine gli da ragione, portando l'Inter nuovamente in vantaggio. Il Chelsea perde Cech per infortunio al 17', tocca a Hilario resistere all'offensiva nerazzurra che non smette di lottare fino alla fine. PRIMO TEMPO - Julio Cesar c'è ed è da questa certezza che l'Inter parte per affrontare il Chelsea. Davanti al portiere brasiliano spazio a Maicon, Lucio, Samuel e Zanetti. Mourinho preferisce Thiago Motta a Muntari nel reparto di centrocampo completato con Stankovic e Cambiasso. Sneijder è il trequartista dietro le due punte Milito-Eto'o. Nel Chelsea, gli infortuni di Ashley Cole, Bosingwa e Zhirkov, costringono Malouda ad agire da terzino sinistro. Un'Inter carica dà avvio al primo tempo della gara, gara che dopo soli 3 minuti di gioco cambia già volto. Prende il volto di Milito e del suo modo di intendere una gara importante: lo spunto di Thiago Motta trova uno sveltissimo Eto'o a metter palla al centro dell'area, la finta di Sneijder avvantaggia il Principe che è bravissimo a rientrare di destro, saltare Terry e gonfiare con estrema freddezza la rete alle spalle di Cech. Inter-Chelsea 1-0. La squadra di Ancelotti si fa vedere dalle parti di Julio Cesar all'11 con Anelka, sua la conclusione di destro a lato della porta e un minuto dopo sul tiro al limite dell'area di Kalou, ma è Drogba a far tremare i legni quando al 15' colpisce la traversa sul calcio di punizione guadagnato per il fallo di Stankovic su Ballack. È proprio il tedesco al 18' a coinvolgere Julio Cesar con un destro improvviso dalla distanza che il portiere nerazzurro respinge con i pugni. Al 22' il contatto Milito-Carvalho vale un cartellino giallo per simulazione all'attaccante argentino, ma il fallo di Kalou su Sneijder pochi istanti dopo varrebbe doppio. Lucio è perfetto nelle chiusure al 27' sul cross insidioso di Drogba e un minuto dopo sull'avanzata di Kalou verso il centro dell'area. È Maicon a liberare l'are a la porta di Julio Cesar dall'offensiva del gioco aereo di Drogba al 31' prima che, al 35', Eto'o abbia tra i piedi la palla del raddoppio: Dopo la splendida apertura di Samuel per Sneijder, l'olandese serve Eto'o al centro dell'area, ma il gioco di gambe in girata del camerunese non riesce e la palla sfugge via. È targato invece Maicon-Milito l'uno-due che al 38' costringe Cech a uscire in presa bassa per arpionare il pallone ed evitare la furia del brasiliano. Nel tempo di recupero, il Chelsea reclama un calcio di rigore per l'intervento di Samuel su Kalou. SECONDO TEMPO - Si riparte senza cambi. Il pareggio del Chelsea arriva al minuto 6 con Kalou, ma è Ivanovic a fare gran parte del lavoro scaricando in ultimo sull'attaccante ivoriano che batte Julio Cesar nell'angolo basso della porta. L'Inter si arrende? Niente affatto: c'è tutto il carattere e lo spirito combattivo del gruppo di José Mourinho nella doppia conclusione di Esteban Cambiasso che dopo la prima deviazione di Ivanovic, non si arrende e ancora al volo, ancora con un sinistro incrociato, neutralizza Cech per il 2-1. Al 13' Thiago Motta, anima del primo gol nerazzurro, lascia il campo, al suo posto c'è Mario Balotelli. Ed è proprio un traversone di SuperMario a cercare Maicon a causare il k.o. di Petr Cech costretto ad abbandonare il terreno di gioco, dando spazio a Hilario, per un problema alla muscolare. Al 20', la parata di Julio Cesar sul tocco di Lampard in spaccata ha del miracoloso, mentre due minuti dopo, è Goran Pandev a collezionare il primo gettone in nerazzurro, entrando in campo al posto di Eto'o. Cambiasso non si accontenta, tanto più quando si vede recapitare una gran palla come quella che, al 26', gli serve Balotelli dopo un tunnel su Lampard; la difesa inglese respinge in affanno. Julio Cesar prima, Lucio poi, neutralizzano le minacce di Ivanovic e Lampard al 37'. Mourinho si gioca l'ultimo cambio al 38': fuori Stankovic, dentro Muntari. Dopo 3 minuti di recupero, Inter-Chelsea termina sul 2-1. Qualità, emozione, spettacolo e i tre punti, è questo il bagaglio che i nerazzurri porteranno con sè il 16 marzo allo Stamford Bridge. Proprio come aveva chiesto José Mourinho. INTER-CHELSEA 2-1 Marcatori: 3' Milito, 6' st Kalou, 10' st Cambiasso Inter: 12 Julio Cesar, 13 Maicon, 6 Lucio, 25 Samuel, 4 Zanetti; 5 Stankovic (11 Muntari), 19 Cambiasso, 8 Thiago Motta (13' st 45 Balotelli); 10 Sneijder; 9 Eto'o (22' st 27 Pandev), 22 Milito. A disposizione: 1 Toldo, 2 Cordoba, 7 Quaresma, 17 Mariga. Allenatore: José Mourinho Chelsea: 1 Cech (17' st 40 Hilario); 2 Ivanovic, 6 Carvalho, 26 Terry, 15 Malouda; 13 Ballack, 12 Mikel, 8 Lampard; 36 Anelka, 11 Drogba, 21 Kalou (33' st 23 Sturridge). A disposizione: 10 J. Cole, 33 Alex, 35 Belletti, 43 Bruma, 45 Borini. Allenatore: Carlo Ancelotti. Arbitro: Mejuto Gonzalez (Spagna) Note. Ammoniti: 9' Thiago Motta, 22' Milito, 23' Kalou. Tempi supplementari: 1'-3' Fonte: Inter.it
  9. Inter-Chelsea: 20 convocati APPIANO GENTILE - José Mourinho ha convocato 20 nerazzurri in vista di Inter-Chelsea, gara valida per l'andata degli ottavi di finale della Uefa Champions League 2009-2010, in programma domani mercoledì 24 febbraio 2010, allo stadio "Giuseppe Meazza" in San Siro, a Milano (ore 20.45). Portieri: 1 Francesco Toldo, 12 Julio Cesar, 21 Paolo Orlandoni; Difensori: 2 Ivan Cordoba, 4 Javier Zanetti, 6 Lucio, 13 Maicon, 25 Walter Samuel; Centrocampisti: 5 Dejan Stankovic, 7 Ricardo Quaresma, 8 Thiago Motta, 10 Wesley Sneijder, 11 Sulley Muntari, 15 Rene Krhin, 17 Mariga, 19 Esteban Cambiasso; Attaccanti: 9 Eto'o, 22 Diego Milito, 27 Goran Pandev, 45 Mario Balotelli. Fonte: Inter.it
  10. Inter-Sampdoria: 0-0, tanto cuore in 9 uomini MILANO - Finisce 0-0 il confronto incandescente tra Inter e Sampdoria, nell'anticipo serale della 25^ giornata della Serie A Tim 2009-2010. È una gara davvero infuocata quella del 'Meazza', senza reti nel primo tempo ma addirittura con due espulsi tra le fila nerazzurre. Incredibili le decisioni arbitrali che portano alle due espulsioni, di Samuel prima e di Cordoba dopo. Nella ripresa, nonostante l'Inter sia in nove, mette in campo il cuore e cerca con ostinazione di attaccare. Non ha nessuna intenzione di arrendersi e si vede minuto dopo minuto. Non solo non subisce, ma addirittura attacca, non trovando di poco la conclusione vincente. A perdere un uomo anche la Sampdoria, con l'espulsione di Pazzini. L'incredibile match tra Inter e Sampdoria termina 0-0. PRIMO TEMPO - Per la sesta gara del girone di ritorno della Serie A Tim 2009-2010, contro una Sampdoria senza Antonio Cassano, José Mourinho - con Santon e Balotelli indisponibili - sceglie di mandare in campo dal primo minuto Cordoba come partner di Samuel, facendo accomodare Lucio in panchina. A completare la difesa Maicon sulla destra e Zanetti sulla sinistra. A centrocampo ritorna, dopo una assenza di 40 giorni, Stankovic. Con lui Cambiasso e Muntari, Sneijder a supportare le due punte Milito ed Eto'o: l'allenatore sceglie quindi il camerunese, con Pandev in panchina pronto a subentrare. Il match inizia con un certo equilibrio tra le due squadre. La prima vera occasione è però nerazzurra e arriva al 11': Eto'o, servito da Sneijder, si presenta solo davanti a Storari, che riesce a respingere. Dopo pochi minuti ad attaccare in maniera pericolosa è la Sampdoria: al 17' Julio Cesar è costretto a una grande parata su un tiro di Poli. Un minuto dopo ci prova anche Sneijder dal limite, ma il suo tiro si alza sopra la traversa. Al 24' Milito scatta in profondità servito da Maicon: l'arbitro fischia un fuorigioco dubbio. Nulla di fatto per l'Inter in questa prima metà di tempo, nonostante i tentativi, ma in ogni caso anche la Sampdoria non riesce ad affondare. Le due squadre si concedono reciprocamente pochi spazi. Al 30' l'Inter perde una grande occasione per portarsi in vantaggio, con una splendida sponda di Milito di testa per Eto'o, ma purtroppo il camerunese colpisce male col sinistro e spedisce a lato. Un minuto dopo, al 31', l'Inter resta in dieci: Tagliavento mostra il rosso a Samuel, già precedentemente ammonito. L'intervento dell'argentino non è violento e non è una gomitata, semplicemente il difensore cerca di allargare la sua posizione di difesa. In ogni caso, l'Inter rimane con un uomo in meno. Lucio entra quindi in campo, al posto di Muntari, per coprire il vuoto lasciato dall'argentino al centro della difesa. Dopo due minuti, su una punizione concessa dall'arbitro alla Sampdoria, Cordoba si stacca troppo presto dalla barriera e rimedia l'ammonizione. C'è sicuramente molta tensione a San Siro. Al 35' Julio Cesar esce in presa alta e ferma l'azione della Sampdoria: a quel punto Pazzini rifila una gomitata a Lucio, Tagliavento lo ammonisce. Al 38' l'Inter resta addirittura in nove: viene nuovamente ammonito Cordoba, perché in ritardo su Pozzi, ma il colombiano non affonda di certo il tackle. Eccessiva l'ammonizione che porta all'espulsione. Incredibile quello che sta succedendo al 'Meazza'. Dopo due minuti di recupero termina quindi sullo 0-0 la prima frazione di gioco tra Inter e Sampdoria, ma con la squadra di Mourinho ridotta inspiegabilmente in nove. SECONDO TEMPO - La ripresa si apre senza cambi da ambo le parti. L'Inter, nonostante l'inferiorità numerica, parte forte, con una serpentina di Milito già al primo minuto. Al 6' Semioli va alla conclusione da lontano ma il tiro è alto sopra la traversa. Al 9' l'Inter va vicinissima al gol, con una punizione velenosa dalla distanza di Sneijder: la palla termina di poco alta sopra l'incrocio dei pali. L'Inter davvero non si arrende e non smette di attaccare. Al 10' Eto'o perde l'equilibrio in area, cade e viene ammonito dall'arbitro. La panchina nerazzurra insorge, lo stadio pure: a San Siro scatta la 'panolada' per protesta, i tifosi sventolano strisce di carta e fazzoletti bianchi. Al 26' Mourinho sceglie di far entrare Pandev al posto di Milito. Al 29' viene espulso Pazzini per una brutta entrata su Stankovic: l'attaccante era già stato ammonito nel primo tempo ed esce per doppia ammonizione. Al 33' arriva una grande occasione per l'Inter: Eto'o, servito da uno splendido assist di Pandev, tira di destro ma Storari gli dice di no. Un vero peccato. Con l'inserimento di Thiago Motta Mourinho dà poi ulteriore spinta alla squadra: al 42' è proprio il brasiliano a sfornare un assist per Eto'o, che lanciato a rete viene però anticipato da Storari. Dopo quattro minuti di recupero termina quindi a rete inviolate, ma con tre espulsi, il match tra Inter e Sampdoria. I nerazzurri raggiungono il tunnel dell'uscita dal campo tra gli applausi di San Siro e i complimenti di tutto lo staff tecnico per il grande carattere dimostrato. INTER-SAMPDORIA 0-0 Inter: 12 Julio Cesar; 13 Maicon, 2 Cordoba, 25 Samuel, 4 Zanetti; 5 Stankovic, 19 Cambiasso, 11 Muntari (35' pt Lucio); 10 Sneijder (36' st Thiago Motta); 22 Milito (26' st Pandev), 9 Eto'o A disposizione: 1 Toldo, 7 Quaresma, 15 Krhin, 17 Mariga Allenatore: José Mourinho Sampdoria: 30 Storari; 8 Zauri, 28 Gastaldello, 6 Lucchini, 3 Ziegler; 77 Semioli (39' st Padalino), 17 Palombo, 8 Poli (34' st Tissone), 18 Guberti (11' st Mannini); 10 Pazzini, 9 Pozzi A disposizione: 21 Guardalben, 5 Accardi, 13 Rossi, 11 Scepovic Allenatore: Luigi Del Neri Arbitro: Paolo Tagliavento (sezione arbitrale di Terni) Note. Ammoniti: 23' pt Pozzi, 28' pt Samuel, 33' e 38' pt Cordoba, 35' pt Pazzini, 10' st Eto'o, 18' st Lucchini. Espulsi: 31' pt Samuel, 38' pt Cordoba, 29' st Pazzini. Recupero: pt 2', st 4'. Spettatori: 53.806 Fonte: Inter.it
  11. Inter-Sampdoria: 19 convocati APPIANO GENTILE - José Mourinho ha convocato 19 nerazzurri in vista di Inter-Sampdoria, gara valida per la 25^ giornata di serie A Tim 2009-2010, in programma domani, sabato 20 febbraio 2010, allo stadio 'Giuseppe Meazza' in San Siro, a Milano (ore 20.45). Portieri: 1 Francesco Toldo, 12 Julio Cesar, 21 Paolo Orlandoni; Difensori: 2 Ivan Cordoba, 4 Javier Zanetti, 6 Lucio, 13 Maicon, 25 Walter Samuel; Centrocampisti: 5 Dejan Stankovic, 7 Ricardo Quaresma, 8 Thiago Motta, 10 Wesley Sneijder, 11 Sulley Muntari, 15 Rene Krhin, 17 Mariga, 19 Esteban Cambiasso; Attaccanti: 9 Eto'o, 22 Diego Milito, 27 Goran Pandev. Fonte: Inter.it
  12. Napoli-Inter: 0-0, un punto al San Paolo NAPOLI - Finisce 0-0 il confronto tra Napoli e Inter, nel posticipo serale della 24^ giornata della Serie A Tim 2009-2010. In un infuocato 'San Paolo', più Napoli che Inter nel primo tempo. È infatti la squadra azzurra ad avere più occasioni, in parità però quanto a numero di legni, uno ciascuno: prima una traversa di Hamsik, poi una di Muntari. Mentre reclama il rigore l'Inter per un tocco di mano di Aronica. Vale come un gol, invece, il salvataggio di Julio Cesar su un colpo di testa di Denis. Nella ripresa l'Inter scende in campo con più grinta, soprattutto grazie a Pandev e Milito. Il Napoli però non molla e trova anche un palo con Quagliarella. La squadra di Mourinho, sicuramente più aggressiva rispetto a prima, a tratti soffre però lo stesso e così a evitare lo svantaggio nerazzurro ci pensa a un certo punto anche Samuel, con un salvataggio a porta vuota. Non riesce a cambiare le sorti del match neanche Eto'o, entrato al posto di Pandev. Le due squadre ce la mettono tutta, fino alla fine, ma il risultato non si sblocca. Il match termina così 0-0. PRIMO TEMPO - Per la quinta gara del girone di ritorno della Serie A Tim 2009-2010, contro un Napoli senza Lavezzi e Maggio, José Mourinho conferma la formazione interamente annunciata in vigilia. Con Eto'o ad attendere il suo momento in panchina e Mario Balotelli in tribuna per un fastidio al piede, l'attacco è affidato alla coppia Milito-Pandev, supportata da Sneijder, finalmente al rientro dopo aver scontato due turni di squalifica. A completare il centrocampo Zanetti, Cambiasso e Muntari, mentre in difesa vanno Maicon e Santon sugli esterni, con Lucio-Samuel coppia di centrali davanti a Julio Cesar. Il match inizia subito a ritmi elevatissimi e con molti contrasti fallosi nei primi minuti. E così Pazienza rimedia subito un giallo per un intervento a gamba alta su Muntari. Il Napoli pressa molto e si propone in avanti tenacemente: al 10' è azzurra la prima vera occasione, con Hamsik che colpisce la traversa con un tiro a giro da fuori area. Due minuti dopo è ancora Napoli, con Quagliarella libero di mirare in porta: il pallone termina però sull'esterno della rete. Al 15', in un ribaltamento di fronte ispirato da un Muntari in gran forma, la panchina nerazzurra insorge giustamente per un tocco di mano di Aronica: viene chiesto il rigore, ma l'arbitro trascura il tutto. Al 19' è ancora la squadra di Mazzarri a proporsi, ma il portiere nerazzurro dice no: ad andare in scena è una parata straordinaria di Julio Cesar su Denis, che cerca il gol con un colpo di testa in tuffo su cross di Hamsik. Al 30' l'Inter perde una grande occasione: un gran tiro da fuori di sinistro di Muntari finisce infatti sulla traversa, in prossimità dell'incrocio dei pali. Al 36' è ancora il Napoli a farsi pericoloso, con Quagliarella, ma il pallone finisce a lato, anche se di poco. La partita continua a essere molto nervosa, fioccano i gialli. Due i minuti di recupero concessi da Rosetti, dopo i quali la prima frazione di gioco tra Napoli e Inter termina sullo 0-0. SECONDO TEMPO - La ripresa si apre con un cambio per l'Inter, Mariga al posto di Muntari. Al 2' l'Inter in avanti, con un sinistro di Sneijder, ma De Sanctis non si fa trovare impreparato. Due minuti dopo si vede un numero di Pandev in mezzo a due, il macedone è in crescita rispetto al primo tempo ma non basta. Al 17' è ancora Pandev a proporsi, con i nerazzurri a un passo dal vantaggio: Mariga, servito da uno splendido tacco di Milito, crossa dalla destra per Pandev, ma il portiere del Napoli non si fa beffare. Due minuti dopo ancora Inter, questa volta con Milito, ma nulla di fatto. Al 19' ci prova anche Samuel, ma il pallone finisce sopra la traversa. Al 20' è però il Napoli ad avere una grande occasione: il tiro di Quagliarella colpisce il palo. Al 22' un tiro da lontano, ancora di Quagliarella, diventa un assist per Denis: esce Julio Cesar e a porta vuota a salvare l'Inter è Samuel. Al 26' arriva il momento di Eto'o: Mourinho lo fa entrare al posto di Pandev. Ma al 34' è ancora Napoli, con una gran sponda di Denis per Hamsik: la palla termina di poco a lato. Entrambe le squadre non mollano, ma il risultato non si sblocca. Dopo un minuto di recupero termina quindi con un pari un match davvero emozionante ma senza reti, Napoli-Inter 0-0. NAPOLI-INTER 0-0 Napoli: 26 De Sanctis; 14 Campagnaro, 28 Cannavaro, 2 Grava; 16 Zuniga (36' st Cigarini), 23 Gargano, 5 Pazienza, 6 Aronica; 17 Hamsik; 19 Denis, 27 Quagliarella A disposizione: 1 Iezzo, 3 Rullo, 8 Dossena, 9 Hoffer, 18 Bogliacino, 77 Rinaudo Allenatore: Walter Mazzarri Inter: 12 Julio Cesar; 13 Maicon, 6 Lucio, 25 Samuel, 39 Santon; 4 Zanetti, 19 Cambiasso, 11 Muntari (1' st Mariga); 10 Sneijder; 27 Pandev (26' st Eto'o), 22 Milito A disposizione: 1 Toldo, 2 Cordoba, 7 Quaresma, 8 Thiago Motta, 15 Krhin Allenatore: José Mourinho Arbitro: Roberto Rosetti (sez.arbitrale di Torino) Note. Ammoniti: 2' pt Pazienza, 20' pt Maicon, 27' pt Muntari, 47' pt Zuniga, 6' st Sneijder, 41' st Gargano. Espulsi: nessuno. Recupero: pt 2', st 1'. Spettatori: 55.000 ca. Fonte: Inter.it
  13. Napoli-Inter: 21 convocati APPIANO GENTILE - José Mourinho ha convocato 21 nerazzurri in vista di Napoli-Inter, gara valida per il posticipo della 24^ giornata della Serie A Tim 2009-2010 in programma domani, domenica 14 febbraio, allo stadio "San Paolo" di Napoli (calcio d'inizio h. 20.45). Portieri: 1 Francesco Toldo, 12 Julio Cesar, 21 Paolo Orlandoni; Difensori: 2 Ivan Ramiro Cordoba, 4 Javier Zanetti, 6 Lucio, 13 Maicon, 25 Walter Samuel, 39 Davide Santon; Centrocampisti: 7 Ricardo Quaresma, 8 Thiago Motta, 10 Wesley Sneijder, 11 Sulley Muntari, 15 Rene Krhin, 17 MacDonald Mariga, 19 Esteban Cambiasso; Attaccanti: 9 Samuel Eto'o, 22 Diego Milito, 27 Goran Pandev, 45 Mario Balotelli, 89 Marko Arnautovic. Fonte: Inter.it
  14. Parma-Inter: 1-1, Balotelli sigla il pareggio PARMA- Bojinov prima, Balotelli poi. Termina 1-1 la gara tra Parma e Inter valida per il recupero della 22^ giornata della Serie A Tim '09-'10. Un punto nelle ultime 6 giornate di campionato: il Parma di Francesco Guidolin arriva all'incontro casalingo con i nerazzurri reduce da una serie negativa record stagionale e stasera cerca di invertire la rotta. Ci prova contro l'Inter, nella sfida in scena al 'Tardini': si corre, tanto, ma i primi 45' minuti del match terminano sullo 0-0 nonostante i nerazzurri abbiano, per almeno tre volte, l'occasione di portarsi in vantaggio, sfruttando l'effetto sorpresa dei tiri potenti e improvvisi di Pandev (minuto 2 e 42) e del colpo di testa sotto porta targato Thiago Motta (21'). Nella ripresa Bojinov inaugura le marcature portando il Parma in vantaggio; Balotelli, entrato al posto di Motta 120 secondi prima, ristabilisce la parità. Espulso Valiani per doppio giallo, Parma in dieci uomini dal 27'. PRIMO TEMPO - Con Javier Zanetti in campo con una speciale fascia da capitano dedicata alla memoria del primo capitano nerazzurro Angelo Nani Franzosi, scomparso lo scorso lunedì, il centrocampo dell'Inter è completato da Cambiasso e Thiago Motta dietro al tridente formato da Pandev, Milito ed Eto'o; difesa affidata a Maicon, Lucio, Materazzi e Cordoba. Tra i pali, dopo la straordinaria prova contro il Cagliari, c'è Julio Cesar. Nel Parma, in campo dal primo minuto, l'ex nerazzurro, Luis Jimenez. Nel pre-partita, è ancora capitan Zanetti a consegnare a Francesco Canali, giornalista affetto da Sla, la propria maglia come simbolo del sostegno nerazzurro al progetto 'Vinci la Sla'. Dopo l'uno-due con Eto'o, è Pandev ad accendere l'azione nerazzurra calciando un sinistro potente dalla distanza dopo 2 minuti di gioco; Mirante, costretto a distendersi, devia in corner. Dall'altra parte risponde Bojinov con un tocco in girata sul secondo palo, facile presa di Julio Cesar. 6° minuto: seconda occasione per l'Inter, il protagonista è ancora Goran Pandev: dopo un controllo difettoso di Zaccardo, la palla arriva al macedone dal limite costringe Mirante a parare a terra. Eto'o prova a irrompere nella difesa emiliana all'11 cercando, per due volte, lo spazio per il tiro che termina poi altissimo. Al 16' doppia punizione dal limite a favore del Parma per i falli di Materazzi e Cambiasso su Bojinov, prima, e Jimenez poi; il cileno ex Inter, spreca in entrambi i casi. Al 21' il lancio lungo verso il centro dell'area di Cambiasso, arriva a Thiago Motta che colpisce di testa, Mirante, colto di sorpresa, blocca in due tempi. Dal 25', tocca all'Inter provarci per due volte sui calci piazzati: il tiro preciso di Cambiasso (26') è deviato in corner dalla difesa avversaria, quello potente di Lucio termina alto. Al 31' l'intervento di Materazzi in chiusura su Boijonov, è decisivo quanto quello di Mirante che mette il corpo per opporsi al tocco sotto porta di Milito, innescato dal lancio lungo di Thiago Motta. Lucio ci riprova su punizione al 35': dai 30 metri, il brasiliano colpisce a botta sicura, Mirante para centralmente. Al 42', Pandev arriva dai reparti arretrati e cerca di sorprendere Mirante con un destro immediato, il numero 83 blocca salvando il risultato. Al 45', squadre a riposo sullo 0-0. SECONDO TEMPO - Il tocco degli emiliani dà avvio alla ripresa che si apre senza nessuna sostituzione e con il tiro morbido di Valiani che impegna Julio Cesar con un destro sull'angolo. Parma pericoloso al 5' con l'iniziativa personale di Jimenez, la conclusione finale di Bojinov in girata ribattuta da Materazzi. Lucio chiude con una doppia mandata la difesa nerazzurra al 9', sul tiro di Valiani e sul cross dello stesso centrocampista emiliano per Bojinov, ma né lui né Julio Cesar possono nulla al 10' : sugli sviluppi del corner, il tocco al volo di Zaccardo innesca Bojinov che, tenuto in gioco da un piede di Cordoba, sfrutta l'attimo e insacca per l'1-0. Mourinho cambia l'Inter al 12': fuori Cordoba e Thiago Motta, dentro Santon e Balotelli. L'attaccante diciannovenne non perde tempo: passano 120'', sugli sviluppi del corner, SuperMario ristabilisce i conti e, dopo il tocco di ginocchio di Lucio, appoggia in rete per l'1-1. Corre il Parma e corre, come una furia, Biabiany quando al 20' supera Materazzi, ma deve fare i conti con l'impassibile Julio Cesar, il muro sul quale s'infrange il tiro del francese. Doppio cambio al 23: Paloschi rileva Bojinov, ritorno sul campo del 'Tardini' per Mariga entrato al posto di Eto'o. Al 26', è l'attaccante keniano a creare insidie sul cross dalla destra di Pandev, Mirante devia in corner. Dal 27', Parma in 10 per l'espulsione di Valiani che rimedia il secondo giallo per un fallo netto su Lucio. Al 44', occasione per gli avversari con Zaccardo; dall'altro lato, bello spunto di Santon che allarga per Milito fermato in fuorigioco. Brividi finali targati Balotelli: al 48', Mario ubriaca la difesa emiliana, la palla arriva a Maicon che conclude calciando in cielo. Negli ultimi 60 secondi, Materazzi, ancora in campo nonostante un dolore alla coscia avvertito dopo trenta minuti dall'inizio della ripresa, colpisce di testa, ma senza fortuna. Parma-Inter si chiude sull'1-1. Nerazzurri a quota 53 punti in classifica, + 9 sulla Roma PARMA-INTER 1-1 Marcatori: 10' Bojinov, 14' Balotelli Parma: 83 Mirante; 5 Zaccardo, 15 Dellafiore, 6 Lucarelli; 80 Valiani, 11 Jimenez, 4 Morrone, 14 Galloppa (30' st 3 Antonelli), 7 Castellini; 86 Bojinov (23' st 43 Paloschi), 20 Biabiany; A disposizione: 1 Pavarini, 8 Lunardini, 9 Lanzafame, 19 Zenoni, 45 Galassi; Allenatore: Francesco Guidolin Inter: 12 Julio Cesar; 13 Maicon, 6 Lucio, 23 Materazzi, 2 Cordoba (12' st 39 Santon); 4 Zanetti, 19 Cambiasso, 8 Thiago Motta (12' st 45 Balotelli); 27 Pandev, 22 Milito, 9 Eto'o (23' st 17 Mariga); A disposizione: 1 Toldo, 7 Quaresma, 15 Krhin, 25 Samuel; Allenatore: José Mourinho Arbitro: Marco Bergonzi (sez.arbitrale di Genova) Note. Ammoniti: 19' Pandev, 37' Morrone, 19' st e 27 st Valiani. Espulsi: 27' Valiani. Tempi supplementari: 0'-4' Fonte: Inter.it
  15. Parma-Inter: 20 convocati APPIANO GENTILE - José Mourinho ha convocato 20 nerazzurri in vista di Parma-Inter, gara valida per il recupero della 22^ giornata della Serie A Tim 2009-2010 in programma domani, mercoledì 10 febbraio, allo stadio "Ennio Tardini" di Parma (calcio d'inizio h. 20.45). Portieri: 1 Francesco Toldo, 12 Julio Cesar, 21 Paolo Orlandoni; Difensori: 2 Ivan Ramiro Cordoba, 4 Javier Zanetti, 6 Lucio, 13 Maicon, 23 Marco Materazzi, 25 Walter Samuel, 39 Davide Santon; Centrocampisti: 7 Ricardo Quaresma, 8 Thiago Motta, 15 Rene Krhin, 17 MacDonald Mariga, 19 Esteban Cambiasso; Attaccanti: 9 Samuel Eto'o, 22 Diego Milito, 27 Goran Pandev, 45 Mario Balotelli, 89 Marko Arnautovic. Fonte: Inter.it
  16. Inter-Cagliari: 3-0, apre Pandev chiude Milito MILANO - È un 3-0, secco e preciso come solo l'Inter sa essere, il risultato con il quale i nerazzurri archiviano la pratica-Cagliari, ospite dei nerazzurri nel confronto valido per la 23^ giornata della Serie A Tim '09-'10, in scena nel pomeriggio domenicale dello stadio 'Meazza'. Comincia male l'avventura in rossoblù del portiere Agassi: dopo 6', è Pandev a castigarlo, con il suo terzo gol in nerazzurro nato dalla straordinaria azione, e determinazione, di capitan Zanetti. Segna Pandev, segna Samuel, che replica con un gol dei suoi, un mix di fisico e testa, e 'segna' anche Julio Cesar compiendo un miracolo al 36' sul tiro secco di Nenè. 120 secondi dall'inizio della ripresa, tanto basta a Milito per calare il tris: tre, il numero perfetto, come perfetto è il triangolo del tridente nerazzurro che confeziona la 13^ rete stagionale dell'attaccante argentino e mette il sigillo sulla straordinaria prova corale dell'Inter. PRIMO TEMPO - Costretto a rinunciare a Stankovic (infortunato) e a Sneijder e Lucio (squalificati), José Mourinho sceglie il tridente Pandev-Milito-Eto'o, quest'ultimo alla prima da titolare dopo la Coppa d'Africa, per attaccare il Cagliari di Massimiliano Allegri. Centrocampo affidato a Zanetti, alla 128esima gara consecutiva in campionato, Cambiasso e Thiago Motta, mentre in difesa spazio a Maicon, Cordoba, Samuel e Santon. Tra i pali torna Julio Cesar, il portiere avversario è l'esordiente in rossoblù, Michael Agazzi che rompe il ghiaccio al minuto 2 con il pallonetto di Cambiasso sul passaggio dalla destra di Milito. Il Cagliari risponde al 3' con Matri che prova la conclusione dalla distanza, Julio Cesar lascia sfilare. Il vantaggio nerazzurro arriva dopo soli 6 minuti di gioco e nasce da una straordinaria azione personale di Javier Zanetti che, arrivato al limite sinistro dell'area, lancia centralmente per Eto'o, il tiro del camerunese s'infrange sulla difesa avversaria, sulla ribattuta si avventa Pandev che non sbaglia e realizza il suo terzo gol in nerazzurro. All'8 Julio Cesar risponde presente al tiro centrale di Jeda dalla distanza, deviando in corner; dall'altra parte, pochi secondi dopo, Pandev, ci prova sull'assist di Eto'o, ma spedisce il pallone sopra la traversa. Il confronto Pandev-Agazzi va avanti: al 14' il macedone ci prova, dopo lo stop al volo, in girata di sinistro, ma il rossoblù non si fa sorprendere e respinge con due mani; al 18' su un perfetto calcio d'angolo, Agazzi in presa alta chiude la sua porta. Il raddoppio dell'Inter arriva al 17'e porta con sé tutta la lucidità di Walter Samuel: su corner di Maicon dalla sinistra, il difensore nerazzurro salta più in alto di tutti e, di testa, batte nuovamente Agazzi per il 2-0. Il Cagliari accorcia le distanze con Matri al 34' ma la rete è annullata dall'assistente Pirondini per fuorigioco di Lazzari; due minuti dopo, invece, il 'gol'di Julio Cesar, o meglio la parata del brasiliano che vale quanto un centro, sul tiro secco di Nenè, un miracolo di reattività del portiere nerazzurro. Agazzi chiuder la porta al 45' sul calcio di punizione a botta sicura di Cambiasso e pochi istanti dopo sul tiro di Thiago Motta. Dopo 2' di recupero, squadre a riposo sul 2-0. Inter perfetta nei 45' iniziali: impressionante la qualità del gioco nerazzurro privo di Sneijder e con Pandev a unire i due reparti di centrocampo e attacco. SECONDO TEMPO - Inizia il secondo tempo e Milito torna a segnare: al minuto 2, il tridente nerazzurro è perfetto, il triangolo Eto'o-Pandev-Milito agisce nello stretto e il tocco del Principe è decisivo, come sempre. Al quarto d'ora, Mourinho sostituisce Eto'o con Sulley Muntari. Al 18' Barone invita Lazzari al tiro dalla distanza, Julio Cesar para in due tempi. Dal 20' due spunti di Maicon permettono a Milito di creare pericoli in area avversaria, sul primo la palla è chiusa da Canini, sul secondo il Principe si avventa di petto, ma perde l'attimo per la conclusione. Alla mezz'ora, scatta la seconda presenza in nerazzurro per Mariga che prende il posto di Thiago Motta. Al 35', il tocco di destro di Matri in girata crea qualche brivido in area interista, ma il pallone termina all'esterno della rete. Al 38' c'è la standing ovation per Diego Milito che lascia esce dal campo, lasciando il posto a Mario Balotelli. Dopo 4' di recupero, termina sul 3-0 la sfida tra Inter e Cagliari. Nerazzurri a 52 punti in classifica, a + 10 sul Milan diretto concorrente, aspettando il posticipo serale tra Fiorentina e Roma. INTER-CAGLIARI 3-0 Marcatori: 6' Pandev, 17' Samuel, 2' st Milito Inter: 12 Julio Cesar; 13 Maicon, 2 Cordoba, 25 Samuel, 39 Santon; 4 Zanetti, 19 Cambiasso, 8 Thiago Motta (30' st 17 Mariga); 27 Pandev, 22 Milito (38' st 45 Balotelli), 9 Eto'o (15' st 11 Muntari); A disposizione: 1 Toldo, 7 Quaresma, 15 Krhin, 23 Materazzi; Allenatore: José Mourinho Cagliari: 25 Agazzi; 4 Dessena, 13 Astori, 21 Canini, 31 Agostini; 8 Biondini (11' st 20 Barone), 5 Conti, 10 Lazzari; 27 Jeda (38' st 28 Nainggolan); 32 Matri, 9 Nenè (15' st 23 Larrivey); A disposizione: 12 Vigorito, 3 Ariaudo, 15 Marzoratti, 18 Parola; Allenatore: Massimiliano Allegri Arbitro: Andrea Gervasoni di Mantova Note. Ammoniti: 20' Thiago Motta, 36' Milito. Tempi supplementari: 2'-4'. Spettatori: 57.079 Fonte: Inter.it
  17. Compleanni: tanti auguri a Beppe Baresi MILANO - Buon compleanno a Beppe Baresi che oggi compie 52 anni, essendo nato il 7 febbraio 1958 a Travagliato. Al vice allenatore nerazzurro, campione di oggi e di ieri con i colori dell'Inter, gli auguri da parte del presidente Massimo Moratti, di José Mourinho e del suo staff, della squadra e di tutti i tifosi interisti. Fonte: Inter.it
  18. Inter-Cagliari: 20 convocati APPIANO GENTILE - José Mourinho ha convocato 20 nerazzurri in vista di Inter-Cagliari, gara valida per la 4^ giornata di ritorno della Serie A Tim 2009-2010 in programma domani, domenica 7 febbraio 2010, allo stadio "Giuseppe Meazza" in San Siro a Milano (calcio d'inizio h. 15). Portieri: 1 Francesco Toldo, 12 Julio Cesar, 21 Paolo Orlandoni; Difensori: 2 Ivan Cordoba, 4 Javier Zanetti, 13 Maicon, 23 Marco Materazzi, 25 Walter Samuel, 39 Davide Santon; Centrocampisti: 7 Ricardo Quaresma, 8 Thiago Motta, 11 Sulley Muntari, 15 Rene Krhin, 17 Mariga, 19 Esteban Cambiasso; Attaccanti: 9 Samuel Eto'o, 22 Diego Milito, 27 Goran Pandev, 45 Mario Balotelli, 89 Marko Arnautovic. Fonte: Inter.it
  19. Tim Cup, Inter-Fiorentina: 1-0, decide Milito MILANO - Se, come aveva detto José Mourinho alla vigilia, chi arriva in semifinale vuole a tutti i costi andare in fondo e arrivare in finale, allora l'Inter questa sera ha fatto un bel passo avanti verso l'appuntamento in programma il 5 maggio prossimo che deciderà la squadra campione della Tim Cup. Con la rete di Milito, infatti, i nerazzurri superano 1-0 la Fiorentina che, dopo aver sconfitto con lo stesso risultato (3-2) Chievo e Lazio negli ottavi e quarti della competizione, dopo 34 minuti di gioco, deve arrendersi alla lucidità del Principe nerazzurro che si fa trovare prontissimo, come sempre, al suggerimento di Balotelli a un passo da Frey. Con una porta imbattuta contro la squadra viola da 625' (ultima rete di Toni nel 2007), l'Inter prosegue il suo cammino nella Tim Cup, raggiunge l'ottava vittoria interna consecutiva (non accadeva dal periodo settembre 2007-gennaio 2008) e resta imbattuta in casa da 33 gare ufficiali. PRIMO TEMPO - Per affrontare la Fiorentina di Cesare Prandelli, José Mourinho conferma la presenza, già anticipata, di Toldo tra i pali, con la difesa nerazzurra affidata a Maicon, Lucio, Materazzi e Santon. Centrocampo a tre con Zanetti, Cambiasso e Muntari; Sneijder trequartista dietro il tandem Milito-Balotelli. La novità nella Fiorentina è l'esordio del mediano argentino Mario Bolatti, per Montolivo prima gara da vero capitano. E l'Inter dopo due minuti dal fischio iniziale, a provare l'incursione in area avversaria con un lancio verticale per Muntari che arriva sul fondo ma non riesce ad agganciare; pochi istanti dopo è Materazzi a risolvere la pratica Montolivo liberando la propria area dall'offensiva del capitano viola. All'8, il contrasto Gobbi-Balotelli provoca un taglio sul capo all'attaccante nerazzurro che rientra in campo dopo le necessarie medicazioni. Tra i pali si affrontano due ex: Toldo, 8 stagioni a Firenze, e Frey, nerazzurro dal '98 al 2001; al 18' è il portiere nerazzurro a tuffarsi sul destro di Montolivo servito da Santana, la conclusione del capitano viola termina a lato. Nerazzurri vicinissimi al vantaggio al 23': Sneijder sopraggiunge come una furia e prolunga il possesso palla di Muntari, l'olandese prova il diagonale, la palla attraversa tutto lo specchio della porta, ma Frey risponde presente e devia in angolo. L'intervento del portiere francese è fondamentale anche al 28' sul cross di Balotelli per Maicon: il brasiliano scarica, da distanza ravvicinata, verso la porta avversaria, Frey non si fa sorprendere e respinge con i pugni. 60 secondi dopo è ancora turbo-Maicon il protagonista dell'azione, dopo il passaggio di Balotelli è suo il cross per Milito che non riesce a raccogliere di testa di pochissimo; la Fiorentina risponde al 31' con Vargas, il suo sinistro non sorprende però l'attento Toldo. Al 34' Inter in vantaggio: dal lancio lungo di Santon, Balotelli sorprende Natali, inesistente il fallo reclamato dai viola, e trova Milito in mezzo all'area, il Principe non sbaglia e realizza la rete dell'1-0. Gli avversari non si scoraggiano e al 36' Vargas ci prova con sinistro potente, Toldo si distende, ma la palla sfila sul fondo; il numero 1 nerazzurro è chiamato in causa nuovamente dal peruviano al 38' alzando in angolo il tiro su calcio di punizione. Al 44' il lancio lungo di Sneijder pesca Cambiasso che da sotto misura colpisce di testa sopra la traversa; stesso minuto, Pasqual evita il raddoppio nerazzurro e salva sulla linea il colpo di testa di Balotelli a Frey battuto. Squadre a riposo dopo due minuti di recupero. SECONDO TEMPO - La ripresa si apre con Pandev al posto di Sulley Muntari. Toldo subito in partita al 3' sulla conclusione di Vargas; attivo come il peruviano è, dall'altra metà del campo, Balotelli che, un minuto dopo, lascia partire un destro violentissimo, ma anche altissimo sulla traversa. Al 9', ancora Natali, lascia spazio a Milito che può provarci a tu per tu con Frey, il francese blocca con due mani dopo la deviazione di Pasqual. Al 12' Tagliavento annulla la rete del raddoppio nerazzurro realizzata da Milito: Pandev ci prova di sinistro, sulla ribattuto di Frey si avventa l'attaccante argentino che gonfia la rete, mentre Sneijder è pescato oggettivamente in fuorigioco, dal quale non riesce a sottrarsi, toccando anche la palla (essendo comunque in posizione attiva davanti al portiere). Al 13' Gobbi fa posto in campo a Jovetic; è proprio il montenegrino, al 18', a dare una scossa in area nerazzurra, con il colpo di testa sul cross di Pasqual. Secondo cambio per Mourinho al 23': fuori Balotelli, dentro Motta. Le urla di Prandelli ai suoi ragazzi si sentono, eccome, quasi come il tocco di Vargas che al 29' ci prova dalla distanza con un tiro potentissimo alla sinistra di Toldo. Pennella Sneijder al 32', su calcio di punizione: il 'motorino olandese' scheggia il palo esterno alla destra di Frey e termina sul fondo. Al 46' c'è l'esordio in maglia nerazzurra per MacDonald Mariga. L'assist di Milito e il successivo sinistro di Pandev a esterno rete, in pieno recupero, è l'ultima emozione del match che termina, dopo 3 minuti di recupero, sull'1-0. Appuntamento alla gara di ritorno in programma mercoledì 14 aprile 2010. INTER-FIORENTINA 1-0 Marcatori: 34' Milito Inter: 1 Toldo; 13 Maicon, 6 Lucio, 23 Materazzi, 39 Santon; 4 Zanetti, 19 Cambiasso, 11 Muntari (1' st 27 Pandev); 10 Sneijder (46' Mariga); 22 Milito, 45 Balotelli (23' st 8 Thiago Motta); A disposizione: 21 Orlandoni, 2 Cordoba, 7 Quaresma, 15 Krhin, 17 Mariga; Allenatore: José Mourinho. Fiorentina:1 Frey; 25 Comotto, 5 Gamberini, 14 Natali, 23 Pasqual (38' st 22 Liaijc); 24 Santana (30' st 32 Marchionni) , 18 Montolivo, 28 Bolatti, 19 Gobbi (13' st 8 Jovetic); 6 Vargas; 11 Gilardino; A disposizione: 35 Avramov, 16 Felipe 21 Babacar, 29 De Silvestri; Allenatore: Cesare Prandelli. Arbitro: Paolo Tagliavento di Terni Note. Ammoniti: 23' st Pasqual, 24' st Gamberini, 36' st Lucio. Spettatori: 15.307. Tempi supplementari: 2'-3' Fonte: Inter.it
  20. Mercato: Mariga all'Inter, avrà il numero 17 MILANO - Con il deposito negli uffici della Lega Nazionale Professionisti di tutta la necessaria documentazione, i dirigenti di F.C. Internazionale e F.C. Parma hanno definito un'importante operazione di calciomercato. F.C. Internazionale ha acquistato, con la formula della comproprietà, il centrocampista MacDonald Mariga Wanyama, nato a Nairobi, in Kenya, il 4 aprile 1987. Mariga ha firmato per la società un contratto con scadenza 30 giugno 2014 e vestirà la maglia numero 17. Contemporaneamente, F.C. Internazionale ha ceduto a F.C. Parma, con la formula della comproprietà, l'attaccante Jonathan Ludovic Biabiany, classe 1988, già al club emiliano con la formula del prestito con diritto di riscatto della compartecipazione, esercitato nell'occasione. Inoltre, rientrato dal prestito al West Ham, è stato trasferito al Parma, con la stessa formula temporanea, il centrocampista Luis Antonio Jimenez. F.C. Internazionale comunica che è stato definito qualche minuto fa, in tutti i suoi aspetti burocratici, il trasferimento all'A.C. Milan di Alessandro Amantino Mancini: prestito con diritto di riscatto della compartecipazione. Fonte: Inter.it
  21. Parma-Inter: gara rinviata al 10/02 PARMA - Parma-Inter in programma questo pomeriggio alle ore 15.00 allo stadio "Ennio Tardini" non si giocherà per motivi di ordine pubblico relativi alla sicurezza di impianti e spalti messa in pericolo dopo la nevicata che si è abbattuta sulla città. Il questore di Parma, Gennaro Gallo, ha infatti fatto sapere che: "Non ci sono le condizioni di sicurezza per il pubblico e neppure il tempo necessario per mettere in sicurezza l'impianto". La gara, valida per la 22^ giornata della Serie A Tim 2009-2010, è stata rimandata a mercoledì 10 febbraio alle ore 20.45. La gara di Coppa Italia tra Fiorentina e Inter, valida per la semifinale di ritorno, si giocherà, invece, mercoledì 14 aprile 2010. Fonte: Inter.it
  22. Parma-Inter: 20 convocati APPIANO GENTILE - José Mourinho ha convocato 20 nerazzurri in vista di Parma-Inter, gara valida per la 22^ giornata della Serie A Tim 2009-2010 in programma domani, domenica 31 gennaio, allo stadio "Ennio Tardini" di Parma (calcio d'inizio h. 15.00). Portieri: 1 Francesco Toldo, 12 Julio Cesar, 21 Paolo Orlandoni; Difensori: 2 Ivan Ramiro Cordoba, 4 Javier Zanetti, 13 Maicon, 23 Marco Materazzi, 25 Walter Samuel, 29 Giulio Donati, 39 Davide Santon; Centrocampisti: 7 Ricardo Quaresma, 8 Thiago Motta, 11 Sulley Muntari, 19 Esteban Cambiasso, 28 Alen Stevanovic, 48 Lorenzo Crisetig; Attaccanti: 22 Diego Milito, 27 Goran Pandev, 45 Mario Balotelli, 89 Marko Arnautovic. Fonte: Inter.it
  23. Inter-Juventus: 2-1, nerazzurri in semifinale MILANO - Finisce 2-1 per l'Inter il match di Tim Cup contro la Juventus, con i nerazzurri che si qualificano per la semifinale. Il primo tempo si apre con la Juventus che a dieci minuti dall'inizio si porta in vantaggio, con un destro da fuori area di Diego che beffa Toldo. L'Inter tenta in ogni modo di trovare il pareggio ma non riesce a mettere più di tanto in difficoltà Buffon, mentre negli ultimi minuti della prima frazione di gioco le viene negato un rigore netto, per un mani, non involontario, di Felipe Melo in area. Nel secondo tempo l'Inter scende in campo aggressiva, ma è ancora la Juventus ad andare vicina al gol, con un palo trovato da Chiellini su colpo di testa. L'Inter però non molla e al 26' trova il pari, con Lucio che devia a rete una punizione di Sneijder. Quasi allo scadere della ripresa arriva anche il gol del vantaggio per l'Inter: sinistro di Thiago Motta dal limite, respinge Buffon ma Balotelli di interno destro va a segno implacabile. È il 44', nerazzurri in vantaggio. Termina così Inter-Juventus, 2-1. PRIMO TEMPO - Per il big match contro la Juventus, gara valida per i quarti di finale di Tim Cup 2009-2010, con Stankovic e Chivu out, ed Eto'o appena rientrato dalla Coppa d'Africa (tribuna per lui), José Mourinho manda in panchina Milito e si affida alla coppia d'attacco Balotelli-Pandev, supportati da Sneijder. A completare il centrocampo Zanetti, Cambiasso e Muntari, difesa composta da Maicon, Lucio, Materazzi e Santon, tra i pali Toldo, alla sua seconda presenza stagionale dopo il match di Coppa Italia Inter-Livorno del 16 dicembre. Ancor prima del calcio d'inizio, un momento toccante: all'inizio del riscaldamento capitan Zanetti e Marco Materazzi portano due mazzi di fiori nella zona verde e rossa del primo anello, a ricordo dei due tifosi colpiti da infarto durante il derby, Carlo Longoni ed Ettore Cecchinato. Nonostante sia falcidiata dagli infortuni, la Juventus prova a partire forte e ci riesce, al 10', con Diego che con un destro da fuori area beffa Toldo. Juventus in vantaggio. La squadra di Mourinho cerca subito di rispondere, con Balotelli pericoloso in area, ma Buffon non si fa trovare impreparato. Pochi minuti dopo la panchina nerazzurra protesta per un contatto in area, con Chiellini che allarga il braccio su Pandev. Al 20' l'Inter si rende insidiosa con una gran palla di Pandev per Maicon, che di destro però non trova la porta. Al 24' Balotelli ancora al tiro, ma troppo debole per mettere in difficoltà Buffon. Al 30' una punizione di Diego, che assomiglia di più a un passaggio, non crea nessuna difficoltà al portiere nerazzurro. Risponde poco dopo l'Inter con una punizione di Sneijder, ma Buffon risponde con sicurezza. Al 37' ancora ribaltamento di fronte, con un sinistro rasoterra di Grosso: Toldo accompagna in angolo. Al 43', per una brutta entrata su Pandev, l'Inter reclama l'ammonizione Al 44' la panchina dell'Inter insorge contro Damato, i nerazzurri chiedono il rigore. Thiago Motta arriva sul fondo dell'area pronto al cross, Melo in scivolata alza il braccio destro e tocca il pallone, Damato opta per l'involontarietà, ma il rigore invece è evidente. Un minuto di recupero concesso dall'arbitro, dopo il quale la prima frazione di gioco tra Inter e Juventus termina 0-1, Juventus in vantaggio, ma con un rigore netto negato all'Inter. SECONDO TEMPO - La ripresa si apre senza cambi, con l'Inter che si rende subito molto aggressiva e pericolosa là davanti grazie al trio Sneijder- Pandev-Balotelli. Eppure, al 10', è la Juventus vicinissima al raddoppio, con un colpo di testa di Chiellini: a salvare i nerazzurri dal gol il palo. È il momento di apportare dei cambi: al quarto d'ora Mourinho richiama quindi Cambiasso per mandare in campo una punta in più, Diego Milito. Al 21' va in scena un contrasto in area tra Balotelli e Chiellini, davanti a Buffon, ma Damato lascia correre. Al 25' l'Inter va vicina al vantaggio con un destro secco di Balotelli ma non è ancora il momento. Un minuto dopo, però, eccolo che arriva: Melo atterra Maicon, è punizione per l'Inter. Tira Sneijder, Lucio devia con la punta del piede e manda la palla in rete, è il 26'. I nerazzurri ottengono il pari. La Juventus non ci sta, e si fa subito pericolosa con Candreva, ma il tiro va di poco a lato. Mourinho fa un altro cambio, esce Pandev, entra Muntari. Là davanti c'è sempre Milito a rendersi pericoloso, per ben due volte di seguito in un minuto, ma non è abbastanza. Quasi allo scadere della ripresa però arriva il gol del vantaggio per l'Inter: sinistro di Thiago Motta dal limite, respinge Buffon, ma Balotelli di interno destro va a segno implacabile. È il 44', nerazzurri in vantaggio. Per Balotelli è l'ottavo gol stagionale, il quarto in carriera alla Juventus (2 nella Coppa Italia 2007-2008 e uno nello scorso campionato). Dopo tre minuti di recupero termina così Inter-Juventus, 2-1. I nerazzurri si qualificano per la semifinale di Coppa Italia, incontreranno la Fiorentina. INTER-JUVENTUS 2-1 Marcatori: 10' pt Diego, 26' st Lucio, 44' st Balotelli Inter: 1 Toldo; 13 Maicon, 6 Lucio, 23 Materazzi, 39 Santon; 4 Zanetti, 19 Cambiasso (16' st Milito), 8 Thiago Motta; 10 Sneijder; 45 Balotelli, 27 Pandev (35' st Muntari) A disposizione: 12 Julio Cesar, 25 Samuel, 2 Cordoba, 7 Quaresma, 89 Arnautovic Allenatore: José Mourinho Juventus: 1 Buffon; 21 Grygera, 5 Cannavaro, 3 Chiellini, 6 Grosso; 26 Candreva, 22 Sissoko, 4 Melo, 29 De Ceglie (47' st Paolucci); 28 Diego; 11 Amauri A disposizione: 13 Manninger, 15 Zebina, 33 Legrottaglie, 39 Marrone, 32 Yago, 43 Boniperti Allenatore: Ciro Ferrara Arbitro: Antonio Damato (sez.arbitrale di Barletta) Note. Ammoniti: 42' pt Maicon, 5' st Chiellini, 26' st Melo, 31' st Cannavaro. Recupero: pt 1', st 3'. Fonte: Inter.it
  24. Tim Cup, Inter-Juventus: 21 convocati APPIANO GENTILE - José Mourinho ha convocato 21 nerazzurri in vista di Inter-Juventus, gara valida per i quarti di finale della Tim Cup 2009-2010 in programma domani, giovedì 28 gennaio, allo stadio "Giuseppe Meazza" in San Siro a Milano (calcio d'inizio h. 20,45). Portieri: 1 Francesco Toldo, 12 Julio Cesar, 21 Paolo Orlandoni; Difensori: 2 Ivan Cordoba, 4 Javier Zanetti, 6 Lucio, 13 Maicon, 23 Marco Materazzi, 25 Walter Samuel, 39 Davide Santon; Centrocampisti: 7 Ricardo Quaresma, 8 Thiago Motta, 10 Wesley Sneijder, 11 Sulley Muntari, 19 Esteban Cambiasso, 48 Lorenzo Crisetig; Attaccanti: 9 Samuel Eto'o, 22 Diego Milito, 27 Goran Pandev, 45 Mario Balotelli, 89 Marko Arnautovic. Fonte: Inter.it
  25. Festa nerazzurra: Josè, buon compleanno! Secondo compleanno nerazzurro per José Mourinho. Oggi, essendo nato a Setubal il 26 gennaio 1963, il tecnico festeggia al centro sportivo "Angelo Moratti", insieme con la squadra, i 47 anni. A José Mourinho gli auguri più sinceri del presidente Massimo Moratti, della Società, della squadra e di tutti i tifosi nerazzurri. Per quanto riguarda il regalo preferito, l'allenatore ha già spiegato che deve arrivare giovedì sera, in occasione della gara di Tim Cup contro la Juventus al "Meazza": concordiamo. Fonte: Inter.it